Nella vita di lunga sofferenza e dolore di Simon sono giunti gli operatori e volontari di Animals Asia che, nel maggio di questo anno, sono riusciti a spezzare la catena di sfruttamento a cui era costretto. Il fragile e delicato esemplare di orso della Luna era rinchiuso da tempo in una gabbia angusta e stretta, utilizzato come orso della bile da anni. Uno sfruttamento che non cessa di esistere e contro il quale l’associazione lotta costantemente da tempo, uno sfruttamento che ingrassa il commercio dell’illecito. Gli orsi vengono reclusi in gabbie arrugginite poco più grandi del corpo, dove non possono muoversi e dove giorno dopo giorno viene estratta loro la bile, con cannule che spesso si infettano. Chi ha la fortuna di sopravvivere e imbattersi in Animals Asia può ottenere una seconda possibilità.

Simon e la suo collega di prigionia Sam venivano tratti in salvo da un centro di sfruttamento a Ba Mun Island in Vietnam. Il salvataggio pare sia stato uno tra i più complessi mai effettuati, condizionato da una tempesta che aveva stravolto le condizioni atmosferiche dell’isola. Sin dal principio, Simon è apparso quello più grave e impossibilitato a muoversi, con ferite aperte sul corpo, cicatrici sulla testa e problemi alla vista. Così aveva commentato Jill Robinson, fondatrice dell’organizzazione, alla vista dell’orso:

Il mio cuore si è fermato quando ho visto le terribili condizioni di quei due orsi. Simon è un orso che non si può semplicemente aiutare, ce ne si innamora. Ma il suo stato è semplicemente pietoso. Può a malapena stare dritto sulle zampe e i suoi denti stanno letteralmente cascando dalla bocca. È un orso piuttosto malconcio che dobbiamo riportare alla riserva quanto prima. Non ci sono garanzie di sopravvivenza per un animale nelle sue condizioni.

L’animale è quindi stato sedato in modo controllato così da effettuare le prime cure e affrontare il viaggio. Una volta giunto presso il santuario per orsi della Luna, il tenero Simon è stato visitato dal veterinario Weng Yan Ng, che ha riscontrato una condizione generale molto grave. Simon era sottopeso, con una zampa fuori uso, colpito da un’infezione che negli anni aveva creato problemi neurologici permanenti. La sua terribile situazione gli impediva di muoversi correttamente, tanto da non poter uscire all’aria aperta. Il povero animale ha osservato per mesi il verde dalla porta del rifugio, ma le sue condizioni si sono aggravate lentamente e l’organizzazione ha dovuto accompagnarlo compassionevolmente verso il ponte dell’arcobaleno. Sam ha così dovuto dire addio al suo compagno di vita, mentre Animals Asia ha avviato la procedura di salvataggio dei restanti 36 orsi in cattività nella provincia di Quang Ninh, con l’obiettivo di trasformare la località intera in farm-free.

2 settembre 2015
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