Il silicio in natura è presente sotto forma di minerale oppure in versione organica, come rimedio naturale. Nel primo caso è parte integrante della crosta terrestre, si palesa grazie alla combinazione di un atomo di silicio unito a due di idrogeno. Nella sua variante organica, invece, il silicio presenta atomi di carbonio in unione con l’idrogeno, in questo modo diventa parte integrante della materia, ad esempio dei tessuti umani. Il suo intervento è maggiormente individuabile nei tessuti connettivi, all’interno dello spazio extracellulare delle cellule cerebrali, nel fegato, nel pancreas, nella milza, nelle pareti vascolari e nelle ghiandole surrenali.

Svolge un ruolo fondamentale per quanto riguarda la crescita durante la fase infantile, quindi come elemento di difesa ed equilibrio per il benessere dell’organismo. Con il tempo il quantitativo naturale della nascita tende a diminuire, quindi la sua reperibilità diventa più complicata. Possibile assumerlo tramite alcuni cibi, oppure come rimedio naturale attraverso il contatto di alcuni quarzi, che possono agevolare la guarigione da alcune patologie come la psoriasi. Uno studio ha dimostrato l’importanza dei depositi in acqua proprio di questi quarzi, grazie anche alla presenza di una serie microrganismi. Fu il geologo Loïc Le Ribault a rilevare le capacità terapeutiche del silicio organico naturale: analizzando al microscopio alcuni cristalli al quarzo, evidenziò la presenza di una pellicola di silicio solubile in acqua. Il semplice contatto con la soluzione favorì la guarigione, seppur momentanea, della psoriasi sulle sue mani.

Silicio e psoriasi

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Psoriasis on the hairline and on the scalp-close up via Shutterstock

La ricerca di Loïc Le Ribault condusse allo studio approfondito del silicio, ampiamente utile per contrastare molte problematiche fisiche. In particolare la psoriasi, così come già accennato, una malattia non contagiosa della pelle. La sua diffusione è massiccia: circa 100 milioni di persone in tutto il mondo ne soffrono la presenza. Le forme della patologia possono risultare diverse, come la risposta del singolo paziente, oltre che la predisposizione ereditaria. Non esiste una cura definitiva ma svariati rimedi che possono contenere gli sfoghi di tipo cutaneo, tra quelli più validi appunto il silicio. Tra le motivazioni che possono portare alla psoriasi possiamo individuare stress, traumi di tipo fisico, alcuni farmaci, alterazioni di tipo ormonale e del metabolismo.

Il silicio permettere la ricarica energetica del corpo, grazie alla presenza di ioni negativi e positivi che favoriscono la fase dell’osmosi. La sua presenza facilita il rinnovo dei tessuti e la cicatrizzazione, la mineralizzazione ossea quindi flessibilità della pelle contrastando l’invecchiamento. Aiuta a rinforzare il sistema immunitario, disintossica, incentiva il metabolismo cellulare e riequilibra gli organi interni tenendo sotto controllo eventuali carenze. Il suo è un aiuto a 360 gradi, infatti può combattere stanchezza, depressione, stress, svolge un’azione utile in presenza di sclerosi multipla, morbo di Parkinson, problemi cardiovascolari, epatite, diabete e problemi legati alla tiroide.

Nei riguardi della psoriasi, il silicio agisce stabilendo un equilibrio energetico, quindi rinforzando le cellule più deboli stimolandone la resistenza alle aggressioni esterne. Inoltre riveste un ruolo importante per la ristrutturazione della fibra di elastina e del collagene, così da ritardare la fase di invecchiamento. Prima dell’assunzione, però, è necessario consultare un medico esterno, così da ricevere il trattamento più indicato per il benessere dell’organismo.

1 settembre 2014
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