La Silicea è un rimedio omeopatico derivato dalla silice. Nota anche come biossido di silicio, da questa definizione deriva il nome dell’elemento silicio, un non metallo o metalloide presente in natura come polvere fine e biancastra insolubile in acqua.

Larga la diffusione di silice sulla Terra, che può presentarsi in natura sotto forma di cristalli come ad esempio il quarzo. In omeopatia viene realizzato il rimedio omeopatico Silicea triturandone il cristallo e sottoponendolo, dopo averlo mescolato con lattosio, alle previste diluizioni e dinamizzazioni.

Proprietà curative

Il ricorso alla Silicea è consigliato secondo l’omeopatia nei casi di otorrea purulenta e otiti frequenti accompagnate da ostruzione della tromba di Eustacchio. Possibile anche utilizzarlo nel trattamento di altre affezioni che interessano la testa come ascessi gengivali, parodontiti o dolori ai denti derivati dall’assunzione di cibi e bevande troppo caldi/freddi.

La Silicea può essere utilizzata nella cura degli occhi qualora si presentino bruciore, prurito e dolore agli occhi, infiammazione agli stessi, orzaiolo, annebbiamento del cristallino o fistola lacrimale.

L’apparato respiratorio è invece interessato in presenza di rinite cronica, sinusite, laringite con raucedine cronica, asma bronchiale, tracheite o adenopatie infantili. Interessano l’apparato cardiovascolare i casi di polso impercettibile o palpitazioni anche al minimo movimento.

L’applicazione di Silicea nella cura del sistema nervoso interviene invece in presenza di alterazioni emotive o problematiche fisiologiche quali cambio repentino dell’umore, nervosismo, ipereccitabilità, sonnambulismo, epilessia, cefalee croniche, nevralgie e disturbi del sonno.

Nel trattamento del dolore a carico dell’apparato muscolo scheletrico si utilizza invece nei casi di dolori articolari, dorsali, alle dita della mano, alle piante dei piedi. Si applica anche in presenza di fratture che tardano a rimarginarsi, di astenia o di stanchezza cronica.

Apparato digerente e urinario sono invece trattati con Silicea nei casi di stipsi cronica, vomito e diarrea nei neonati che seguono la suzione, fistola anale, denutrizione causata da una errata assimilazione del cibo, iscuria, tenesmo vescicale, stranguria e possibili infezioni alle vie urinarie che provocano urine torbide.

Gli apparati genitali sono invece coinvolti qualora si presentino ipermenorrea con sensazione di freddo lungo tutto il corpo, blenorragia e perdite intermestruali nelle donne e blenorragia ed erezione notturna in assenza di stimoli nell’uomo.

Anche la pelle è infine trattata con la Silicea, qualora si presentino psoriasi, eczemi, foruncoli, micosi, eccessiva sudorazione a mani, collo, testa e piedi. Utilizzata anche per la cura di fistole, piaghe suppuranti e unghie deformate o incarnite.

Dosaggio

Il dosaggio consigliato nei vari casi descritti fa riferimento a una diluizione prevista a 6 CH. L’assunzione sarà invece di 2 o 3 granuli con una frequenza che andrà a seconda della necessità da 1 a 3 volte al giorno.

Qualora fosse invece necessario procedere alla somministrazione di Silicea per il trattamento di malesseri a carattere cronico sarà necessario contattare il proprio medico omeopata e valutare con lui la possibilità di assumere diluizioni più alte.

21 aprile 2015
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