Fino a dove può arrivare l’amore per i gatti? Fino ad accudirne oltre 300 esemplari. È questa la storia di Siglinda Scarpa, una donna di origini italiane emigrata tanto tempo fa nella Carolina del Nord. La signora, una splendida settantaduenne, accudisce nella sua tenuta oltre 300 mici. Non si tratta, però, di una mania sregolata, bensì di un sogno di vita che l’ha portata a trasformare i suoi possedimenti in un vero e proprio rifugio animale.

Siglinda abita in una singolarissima casetta alle porte del bosco nei pressi di Pittsboro, una casa che sembra provenire dal mondo delle fiabe per quanto particolare. Pur nell’isolamento boschivo, la donna non è mai sola: a farle compagnia oltre 300 gatti, a cui si aggiungono le visite quotidiane da parte di famiglie desiderose di adottare un cucciolo dal Goathouse Refuge, il santuario che gestisce. Accanto a tutti questi gatti, liberi di circolare nella tenuta, la Scarpa si allieta anche della compagnia di tre cani: Ombra, Sole e Musa.

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Roger Manley, responsabile del Gregg Museum per l’Università della Carolina del Nord, ha definito la signora Scarpa come una “Madre Teresa degli animali”, perché “si prende cura di tutte le creature del bosco”. E per quanto piccina la sua casa sia, effettivamente così è: sono in molti i visitatori che la definiscono il luogo come una vera e propria spa per felini.

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Siglinda, figlia del parlamentare della Repubblica Sergio Scarpa, ha sviluppato questa passione per gli animali sin da piccina. “Credo di essere stata un po’ autistica”, dichiara candidamente ai giornalisti del The New York Times, mentre racconta della sua vita nel post Seconda Guerra Mondiale e di come si sentisse isolata da un mondo di adulti che non aveva troppo tempo da dedicarle. Un giorno, verso i 7 anni, l’incontro con un piccolo micio abbandonato e da qui l’amore protratto per tutta la vita. Trasferitasi da giovane negli Stati Uniti, in tempi recenti Siglinda ha deciso di abbandonare la città per ritornare in campagna. Ha scelto la Carolina del Nord perché le ricordava molto la vegetazione della sua cara Italia. Nei suoi progetti, oltre a un laboratorio di ceramica, anche la socializzazione dei gatti selvatici, oltre a un ingegnoso sistema per accudire uccellini senza che i suoi ospiti mici ne facciano un gustoso pasto.

14 gennaio 2013
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