Il Sigillo di Salomone, il cui nome scientifico è Polygonatum Odoratum, è una pianta officinale dalle dimensioni ridotte appartenente alla famiglia delle Liliaceae, che cresce soprattutto nelle aree montane entro i duemila metri. Di questa pianta, che fiorisce tra aprile e giugno nel periodo primaverile, si utilizzano soprattutto le radici per la preparazione di rimedi naturali utili sia in ambito estetico sia digestivo. Tra i suoi principi attivi si annoverano mucillagine, glucochinina molto utile per la salute grazie alla sua azione ipoglicemizzante e asparagina.

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Dal Sigillo di Salomone si ricavano prevalentemente tisane e impasti curativi da applicare sulla pelle, i cosiddetti cataplasmi, che rappresentano soluzioni efficaci del tutto naturali fin da tempi remoti.

Qualità benefiche

In ambito estetico il Sigillo di Salomone vanta qualità cicatrizzanti e favorisce il rinnovamento delle cellule, agevolando e velocizzando la guarigione delle ferite. Molto efficace, inoltre, è il potere schiarente di questa pianta che riduce visibilmente le macchie cutanee in modo naturale.

Molto note sono le sue qualità digestive e la capacità di limitare l’assorbimento di glucosio, così come gli effetti benefici per il benessere delle vie urinarie grazie alla presenza dell’asparagina che stimola la diuresi.

A questi vantaggi si aggiunge la capacità di garantire il benessere dell’intestino e contrastare la stipsi, grazie al potenziale benefico dell’asparagina, ma non mancano qualità vantaggiose anche per favorire la digestione e dare sollievo allo stomaco appesantito.

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Infine, tra i vantaggi che derivano dall’uso di questa pianta si può inserire anche la cura dei reumatismi, fermo restando che prima di affidarsi al fai da te è sempre indispensabile consultarsi con il medico per verificare la causa del disturbo e farsi consigliare la terapia adeguata.

Uso cosmetico

Risorsa naturale per ridare luminosità alla pelle, il Sigillo di Salomone può essere adoperato per creare preparati efficaci per schiarire le macchie cutanee, inestetismi spesso causati dall’esposizione al sole, da fattori ormonali o dall’assunzione di terapie farmacologiche in modo prolungato.

Utilizzando i rizomi della pianta ridotti in pezzi finissimi – una sorta di radice che si sviluppa in orizzontale – è possibile realizzare un cataplasma unendo dell’acqua bollente e lasciando tutto in infusione per mezzora.

Il composto ottenuto deve essere applicato sulla pelle, nelle zone da schiarire, attraverso una garza o del cotone imbevuto.

Infusi e tisane

Un rimedio efficace contro l’indigestione è dato dalla tisana a base di rizomi di Sigillo di Salomone, uniti ad altre piante dagli effetti particolarmente digestivi come la betulla in foglie e l’equiseto. La preparazione prevede l’immersione in acqua bollente di questi elementi per almeno cinque minuti, prima di filtrare e bere il liquido ottenuto.

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Controindicazioni

Mentre i fiori prodotti dal Sigillo di Salomone sono decisamente nocivi e tossici, i rizomi alla base della quasi totalità delle preparazioni benefiche sono in grado di causare effetti collaterali solo se assunti in dosi molto elevate. In casi come questi potrebbero manifestarsi diarrea e disturbi urinari.

11 settembre 2017
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