Molte le novità in arrivo per i fumatori il 2 febbraio 2016. A partire da quella data verranno non soltanto introdotti nuovi divieti e restrizioni, ma verranno inoltre regolamentati i “prodotti di nuova generazione” legati al fumo e la possibilità di pubblicare immagini shock sulle confezioni di sigarette.

Il Ddl sulla green economy, divenuto dopo l’approvazione ddl legge 28 dicembre 2015 n. 221, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale vede completato un iter che porterà il prossimo 2 febbraio 2016 a importanti novità. A cominciare dalle nuove sanzioni introdotte per chi getterà a terra mozziconi di sigaretta: previste multe da 30 a 300 euro.

Sigarette senza fumo e prodotti di nuova generazione

Una delle novità introdotte riguarda i prodotti di nuova generazione destinati ai fumatori. Oltre alle ormai diffuse sigarette elettroniche fanno la loro comparsa quelle “senza fumo“, dal meccanismo simile a quello delle e-cig, ma con alcune sottili differenze.

Un tipo di prodotto fortemente caldeggiato dalla Philip Morris, che nel settore sta investendo molto: inaugurato nell’ottobre 2014 dal Presidente del Consiglio Renzi lo stabilimento di Bologna, costato 600 milioni di euro, per la produzione di sigarette senza fumo o cenere destinate al mercato mondiale.

Le sigarette senza fumo presentano come detto un meccanismo simile a quello delle e-cig, con uno “stick” destinato a essere scaldato, non bruciato, ed essere così assunto dal fumatore. Mantengono in comune con le “bionde” il filtro e l’utilizzo di tabacco, anziché di composti aromatizzati contenenti nicotina, appositamente trattato al fine di poter essere utilizzato dall’apparecchio.

Novità anche per le sigarette elettroniche in senso stretto, le cui ricariche dovranno ora riportare sulle rispettive confezioni etichette con informazioni più dettagliate. L’articolo 20 contiene inoltre la definizione delle procedure destinate alla notifica delle “sigarette a rischio ridotto”: dovranno quindi seguire le necessarie verifiche da parte di centri di ricerca istituzionali, ai quali sarà affidato il compito di stabilire i reali livelli di pericolosità.

Fumo all’aperto, in auto e pubblicità sulle confezioni

Stop al fumo in automobile qualora siano presenti soggetti a rischio come donne in gravidanza e bambini. Il divieto di fumare varrà anche per taluni luoghi all’aperto finora esclusi da precedenti limitazioni, ovvero:

Pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, presidi ospedalieri e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pediatrici, fuori dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria di università e ospedali.

Immagini forti e dati allarmanti dovranno d’ora in poi essere riportati sulle confezioni: fotografie legate alle conseguenze delle patologie causate dal fumo e avvertenze connesse alla presenza di sostanze cancerogene nel prodotto e in che misura.

Non saranno più in vendita le mini-confezioni da 10 sigarette, mentre finiscono nel mirino anche le aromatizzazioni al mentolo o alla vaniglia. Il tabacco sfuso non potrà inoltre essere venduto in quantità superiori ai 30 grammi.

22 gennaio 2016
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I vostri commenti
maria, sabato 23 gennaio 2016 alle5:46 ha scritto: rispondi »

Questi divieti sono inutili e trasgrediti da tutti come il divieto di usare il cellulare in macchina o di lasciare escrementi canini e cartacce ovunque, perchè non c'è alcun controllo.

maria, sabato 23 gennaio 2016 alle5:41 ha scritto: rispondi »

Leggi e disposizioni che non saranno mai osservate da nessuno, come l'uso del cellulare in macchina o gli escrementi canini su tutti i marciapiedi italiani, perchè NESSUNO farà controlli e multe. I vigili amano un unico còmpito:multare gli automobilisti anche quando non c'è niente di pericoloso nelle loro soste vietate o in doppia fila,magari anche di 5 minuti per andare a comprare il latte. Per tutto il resto i vigili sono ASSENTI e potremmo quindi dire conniventi...

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