Riusciranno le multe istituite in diverse città d’Italia a sradicare la cattiva abitudine di gettare a terra le sigarette? Difficile dirlo, ma quel che è certo, per il momento, è che un momento di “disattenzione” può costare davvero caro: 150 euro a Firenze (con l’obbligo di ripulire il marciapiedi), 300 euro a Parma, addirittura 500 a Trento.

I sindaci di mezza Italia, infatti, hanno lanciato una specie di crociata contro una vera e propria piaga che determina, ogni anno, l’abbandono nell’ambiente di ben 72 miliardi di mozziconi. In totale, si tratta di 21.600 tonnellate di rifiuti che finiscono sistematicamente a terra, sulle spiagge o in mare, nell’arco di un anno.

Una pessima abitudine che non sol ha dei costi ambientali molto alti, ma determina anche spese ingenti per le amministrazioni comunali, costrette a continui interventi per ripulire strade, aiuole, marciapiedi, fontane e chi più ne ha più ne metta:

Ci costa di più anche la manutenzione della viabilità – spiega a Repubblica Rossella Zadro, l’assessore all’Ambiente di Ferrara, l’ultima città a introdurre una sanzione per chi getta i mozziconi in strada – perché per ripulire i sampietrini con gli aspiratori si rende la pavimentazione più fragile.


Ma la vera emergenza è di tipo ambientale: perché un filtro di una sigaretta si decomponga completamente, sono necessari almeno 5 anni e almeno il 40% dei rifiuti recuperati ogni anno nel Mediterraneo è costituito proprio da mozziconi. Di qui la decisione di affibbiare molte salate ai fumatori poco attenti, ma anche, come succede a Lecce, ai gestori di bar e ristoranti che non posizionano i portacenere al di fuori del loro locale.

Una scelta che imita quanto avviene da tempo in altre città europee come Parigi, Rotterdam o Barcellona, dove addirittura vengono sanzionati gli automobilisti colti dalla polizia a gettare i mozziconi finestrino. Speriamo che, a suon di multe, anche i fumatori italiani imparino presto la lezione.

20 marzo 2012
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