Sigarette vietate nelle auto con bambini o donne in gravidanza a bordo. Il divieto è diventato realtà nel Regno Unito, che lo imporrà a partire dal 1 ottobre 2015, mentre in Italia un simile provvedimento lo diventerà a breve. Ad affermarlo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che assicura come sia ferma intenzione del Governo ridurre al minimo i tempi di attesa.

Il provvedimento anti-fumo sarà inserito nel prossimo decreto Milleproroghe, sostiene il ministro della Salute, oppure al più tardi nel decreto successivo. Non è ancora chiaro se vi saranno introdotte eccezioni come nel provvedimento varato dal Parlamento britannico, ovvero l’esclusione delle auto decappottabili con tetto aperto. In ogni caso non verrà utilizzato per la nuova stretta sulle sigarette il provvedimento sulle liberalizzazioni. Come ha avuto modo di affermare nelle scorse settimane la stessa Lorenzin, la battaglia contro il fumo è sempre più una priorità non soltanto italiana:

Si tratta di una priorità dell’Italia e dell’Europa. Il fumo è infatti ancora oggi la prima causa di morte. In Italia muoiono per patologie fumo-correlate circa 70.000 persone l’anno e si registra la tendenza all’abbassamento dell’età in cui i giovani consumano la prima sigaretta che è intorno agli 11 anni.

La speranza non è riposta tanto nella capacità delle multe di modificare in maniera diretta il comportamento dei fumatori quanto, spiega Roberta Pacifici, responsabile dell’Osservatorio sul fumo dell’Istituto Superiore di Sanità, l’apertura di un dibattito che spinga tutti a riflettere sui possibili danni per la salute:

Non tutti sono consapevoli di quanto si possa nuocere ai bambini e al feto. È provato che la nicotina venga assorbita dalla placenta. La ritroviamo nei capelli dei neonato quando la mamma ha fumato in gravidanza. L’intento di certe norme non è punire, ma educare.

13 febbraio 2015
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