Sigarette elettroniche più pericolose delle normali. Ad alimentare questa tesi uno studio condotto dai ricercatori della Portland State University, pubblicato sulle pagine del New England Journal of Medicine, secondo il quale i livelli di formaldeide presenti nelle e-cig sarebbero 2,5 volte superiori a quelli registrati nelle normali “bionde”.

Durante lo studio i ricercatori hanno analizzato le emissioni delle sigarette elettroniche in un periodo di 5 minuti, durante il quale sono stati prodotti in media 10 “svapi” della durata di circa 3-4 secondi ciascuno. Gli esami sono stati condotti utilizzando la tecnica della “spettroscopia di risonanza magnetica nucleare”.

In base ai risultati ottenuti secondo i ricercatori statunitensi a influire sul pericolo sarebbe soprattutto il voltaggio al quale possono essere impostate le sigarette elettroniche: in caso di basso voltaggio (3,3 volt) una vaporizzazione di tale durata non produrrebbe alcuna concentrazione di formaldeide, sostanza tossica per l’uomo, mentre qualora fosse portato a intensità maggiore (5 volt) il quantitativo generato sarebbe di 380 microgrammi.

Ogni 3 millilitri di liquido per e-cig vaporizzato, proseguono i ricercatori, lo svasature respirerebbe un quantitativo minimo, stimato al ribasso, di circa 14,4 milligrammi di formaldeide. Un composto chimico quest’ultimo ritenuto dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) un agente cancerogeno, fattore di rischio per patologie tumorali quali la leucemia e il tumore nasofaringeo (al naso e alla gola).

Particolare attenzione dovrebbe quindi essere posta nel loro consumo, sottolinea uno degli autori dello studio il Prof. James Pankov, in virtù delle possibili gravi ripercussioni per la salute. Come ha affermato il chimico ed esperto di danni da fumo della Portland State University:

Nessuno dovrebbe affermare che le sigarette elettroniche sono sicure. Per le sigarette convenzionali si è rivelato necessario che trascorressero anni dopo che le persone ne diventarono dipendenti affinché emergessero risultati certi in merito all’elevato rischio di tumore ai polmoni o altre tipologie di malattie.

Serviranno probabilmente ulteriori 5-10 anni per iniziare a vedere con maggiore chiarezza se le sigarette elettroniche siano sicure come qualcuno afferma di credere.

22 gennaio 2015
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