La nuova sigaretta elettronica si potrà fumare nei luoghi pubblici. Un modello ancora non arrivato sul mercato italiano, lo sarà nel 2015, ma che già ha scatenato la battaglia tra i produttori di e-cig e quelli delle sigarette tradizionali.

Motivo del contendere la pressoché totale libertà di cui godrebbe il nuovo dispositivo rispetto ai precedenti: pur contenendo al suo interno tabacco non avrà limitazioni nell’utilizzo o nella gestione pubblicitaria. Questo grazie alla differente definizione assegnata alla sigaretta elettronica di prossima generazione dalla bozza di decreto legislativo allo studio del Ministero dell’Economia, dove tale e-cig viene segnalata come apparecchio “da inalazione” e non “da fumo”.

A motivare sarebbe il presunto rischio ridotto rispetto alle precedenti versioni, almeno secondo quanto affermato dagli stessi produttori, in quanto mancherà la combustione e il tabacco verrà soltanto “riscaldato”. Una spiegazione che però non convince a pieno medici come il Dr. Riccardo Polosa, direttore del centro di prevenzione e cura del tabagismo presso l’Università di Catania:

I prodotti da fumo diventano da inalazione? Tutto questo è ridicolo. Al pari del fumo presente nella combustione va ricordato che anche in seguito a fenomeni chimici non combustibili si liberano fumi.

Preannunciano guerra nel frattempo i produttori dei modelli ora in commercio, che negli scorsi mesi hanno vissuto una crisi piuttosto seria in seguito all’aumento della tassazione sui loro apparecchi. Forte preoccupazione è infine espressa dal presidente di Confindustria Anafe Massimiliano Mancini, che domanda maggiore chiarezza nella definizione delle nuove regole:

Quello che preoccupa è la totale assenza di trasparenza che c’è dietro certi procedimenti. Con un ruolo pervasivo, che rifugge ogni confronto reale, da parte di burocrazie autoreferenziali.

22 luglio 2014
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I vostri commenti
SILVANA, martedì 26 agosto 2014 alle20:08 ha scritto: rispondi »

Certamente, ci avrei scommesso, che l'unica e-cig permessa nei luoghi pubblici, sarebbe stata "quella" che arriverà nel 2015, che guarda caso è prodotta dalla PHILIPS MORRIS . Questa Potenza mondiale (distributrice di morte) dopo aver fatto chiudere migliaia di aziende e affossare un settore che dava occupazione e che ha salvato tante vite, con le sue campagne denigratorie , ora che ha rilevato una ripresa del settore, e che stà preparando il lancio della propria e-cig, torna a "ungere" chi di dovere per il suo tornaconto! Si dovrebbero vergognare!

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