Sigarette elettroniche, esperto UK: nessuna prova che siano sicure

Secondo il dottor Stuart Flint, psicologo della Leeds Beckett University, non si può essere totalmente certi sulla sicurezza delle sigarette elettroniche. L’esperto ha dichiarato che le e-cig non dovrebbero essere utilizzate come strumento per smettere di fumare.

Non ci sarebbero prove sufficienti per dimostrare il loro carattere non nocivo. Con una lettera pubblicata sulla rivista The Lancet Respiratory Medicine ha chiesto che siano fatti altri studi sull’argomento. Secondo Flint non è un’assunzione di responsabilità il fatto che le stesse organizzazioni sanitarie promuovano l’uso delle sigarette elettroniche come alternativa a quelle tradizionali e accanto ad altri strumenti basati su prove efficaci, come i cerotti alla nicotina.

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L’esperto ritiene che non ci siano nemmeno dati sufficienti per affermare che le sigarette elettroniche riescano a favorire lo smettere di fumare. A sostegno della sua tesi ha citato alcuni studi preoccupanti, che collegano le e-cig alle malattie cardiache.

È certo che i dispositivi elettronici non producono catrame e monossido di carbonio, però il dottor Flint ha criticato in maniera forte i consigli contrastanti forniti dalle autorità sanitarie, che potrebbero secondo il proprio parere confondere coloro che cercano di smettere di fumare.

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Ha fatto riferimento anche ai messaggi pubblicitari che sono stati promossi in proposito per convincere l’opinione pubblica. Non ci sarebbero comunicazioni univoche ed estremamente chiare. L’esperto ha fatto riferimento a dei dati incontrovertibili secondo i quali il fumo uccide 7 milioni di persone in tutto il mondo ogni anno e rappresenta la principale causa di morte, che potrebbe essere prevenuta insistendo su una corretta informazione.

14 dicembre 2017
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