Sigarette elettroniche: e-cig che sembra chiave usb, quali i rischi

Le sigarette elettroniche continuano a far discutere e l’opinione pubblica si trova divisa tra chi afferma che non ci sono rischi e chi invece è convinto dei pericoli. Anche gli adolescenti sono attratti dalle sigarette elettroniche, specialmente quelli americani.

La nuova moda è Juul, la sigaretta che ha l’aspetto di una chiavetta USB. Juul non è ancora arrivata in Europa e in Italia. Le sue caratteristiche essenziali consistono nel fatto di essere di dimensioni più che ridotte e di emettere una nuvola di vapore così piccola da consentire ai ragazzi di fumare di nascosto anche in classe.

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Spesso però gli stessi adolescenti ignorano i pericoli a cui potrebbero andare incontro con la Juul. Ci sono delle sostanziali differenze tra la Juul e le tradizionali sigarette elettroniche. Queste ultime contengono degli e-liquid, mentre la Juul contiene delle cartucce di ricarica che sono costituite da sali di nicotina.

Insieme a questi altri componenti organici, tra i quali l’ingrediente principale è l’acido benzoico. L’acido benzoico rende la soluzione più rapida da inalare, permettendo di far arrivare un maggior contenuto di nicotina nel sangue. La nicotina agisce sui livelli di dopamina nel nostro organismo, comportandosi quasi come un neurotrasmettitore.

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Il grado di manipolazione che si ottiene sul cervello è maggiore quando si tratta di un soggetto giovane. Come affermano i maggiori esperti internazionali che stanno esaminando il fenomeno, i pericoli connessi a questo tipo di pratica non sono ben noti. Alcuni giovani si lasciano ingannare dal fatto di non sapere che la Juul contenga nicotina. Dalle informazioni del sito di produzione si può dedurre che una cartuccia contiene la stessa quantità di nicotina che si potrebbe inalare fumando un intero pacchetto di sigarette.

Se un adolescente fuma una cartuccia alla settimana è come se in cinque settimane avesse fumato cento sigarette. Negli USA si sta diffondendo la lotta alle sigarette elettroniche e alcune scuole hanno vietato l’utilizzo delle chiavette USB per evitare che si confondano con Juul.

Perfino sul sito ufficiale del prodotto viene affermato che gli acquisti online di questa e-cig sono riservati soltanto a chi ha compiuto 21 anni. Il problema principale è rappresentato dal fatto che ormai fumare la Juul in America è diventata una vera e propria tendenza e gli stessi giovani sono pronti a consigliare il fumo della Juul ai loro coetanei anche attraverso i social.

15 maggio 2018
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anonimo, venerdì 1 giugno 2018 alle10:08 ha scritto: rispondi »

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