Sigarette elettroniche dannose: dibattito negli USA

Torna a crescere il dibattito negli USA riguardo la pericolosità per la salute delle sigarette elettroniche. I dispositivi utilizzati dagli “svapatori” sono al centro di una nuova serie di indagini conoscitive sia per quanto riguarda i rischi legati alle patologie tumorali, respiratorie e cardiovascolari, sia in merito alle esplosioni di alcuni apparecchi con il ferimento dei relativi utilizzatori.

Le sigarette elettroniche vedono crescere la loro popolarità in maniera esponenziale, in accordo ai dati raccolti dalla Food and Drug Administration USA, tanto che sembrano destinate entro 10 anni a superare come giro d’affari le normali “bionde”.

A spingere la vendita è anche la possibilità che le e-cig consentano un più facile stop al fumo, ipotesi non confermata dalla Dr.ssa Priscilla Callahan-Lyon del FDA’s Center for Tobacco Products che ha ricordato come, stando agli studi attuali:

Alcune prove suggeriscono come le sigarette elettroniche possano aiutare a smettere di fumare, ma non ci sono dati definitivi che lo dimostrino.

Questo mentre la stessa U.S. FDA ha raccolto alcune testimonianze che sembrano avvalorare i divieti, imposti ad esempio a New York e Los Angeles, di svapo nei luoghi pubblici. Secondo quanto ha dichiarato un cittadino statunitense all’ente di controllo, il cui episodio fa riferimento a una cena al ristorante mentre al tavolo vicino era seduto uno svapatore:

La nuvola di vapore era grande abbastanza da raggiungere il mio tavolo e il fumatore di e-cig stava svapando con voracità. Ho cominciato ad avere le vertigini, i miei occhi hanno iniziato a lacrimare con insistenza e ho dovuto interrompere la cena e andarmene perché ho cominciato a sviluppare un ritmo cardiaco troppo intenso.

Il dibattito resta tutt’ora aperto, mentre la FDA promette interventi in materia quanto prima, ma non senza evidenze scientifiche al riguardo. Come ha riferito Mitchell Zeller, J.D., direttrice del U.S. Food and Drug Administration’s Center for Tobacco Products, durante un convegno dell’American Association for Cancer Research:

L’unico modo di ottenere risposte è quello di finanziare le ricerche per ottenerle. Stiamo finanziando ricerche sulle sigarette elettroniche da tempo e continueremo a farlo. Come ente regolatore prenderemo provvedimenti basati su cosa la scienza saprà dirci al riguardo.

In questi giorni cresce inoltre l’allarme in Gran Bretagna per quanto riguarda gli avvelenamenti causati dai liquidi di ricarica delle sigarette elettroniche: 139 i casi nel 2013, 51 dei quali bambini. L’invito degli stessi produttori è di provvedere a una più opportuna conservazione delle fiale, prestando particolare attenzione a non lasciare le apparecchiature o le ricariche alla portata dei più piccoli. L’avvertimento è rivolto anche alla scelta dei prodotti acquistati:

I britannici devono stare attenti e comprare solo prodotti certificati.

Risale invece allo scorso 8 aprile l’esplosione di una e-cig nel Regno Unito e che ha visto coinvolta una barista britannica, rimasta ferita in maniera lieve dalla fiammata.

17 aprile 2014
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