Le e-cig sono sempre più diffuse, ma a differenza di quelle tradizionali le caratteristiche e la composizione di questi prodotti non sono del tutto note. Per questo motivo, le sigarette elettroniche potrebbero essere anche più pericolose di quelle classiche, secondo quanto afferma un nuovo studio americano presentato all’edizione 2015 dell’American Thoracic Society International Conference.

Secondo la ricerca della University of Alabama School of Medicine, autore principale dello studio Daniel Sullivan, dottorando presso la University of Alabama School of Medicine, sono diverse le caratteristiche che possono variare da prodotto a prodotto, fra cui i livelli di nicotina e le sostanze impiegate.

In particolare i risultati ottenuti dal campione in laboratorio sono stati correlati a 3 diversi sottoprodotti: l’acroleina, una sostanza irritante associata ad un aumento del rischio di tumore ai polmoni; l’acetaldeide, anche questa una sostanza legata allo sviluppo di forme tumorali, ma anche di dipendenze; la formaldeide, un altro noto cancerogeno. In alcuni test i livelli di formaldeide erano paragonabili a quelli osservati nelle sigarette tradizionali.

Inoltre la produzione di questi sottoprodotti è stata a sua volta correlata positivamente con la presenza di glicerolo e glicole propilenico, rispettivamente un composto organico e uno chimico, comunemente utilizzati come solventi della nicotina nelle e-cig.

I ricercatori hanno scoperto poi che la condensa prodotta dalla sigaretta elettronica inibisce l’attività dell’enzima “ofLTA4H”, coinvolto nella cura delle infiammazioni polmonari, cosa che avviene anche quando si utilizzano sigarette tradizionali. Sullivan ha concluso:

I nostri risultati rivelano che alcune caratteristiche essenziali delle sigarette elettroniche implicano la produzione di sostanze note per essere tossiche per la salute umana. Speriamo che questi dati possano spingere da un lato ad analisi più attente di questi prodotti e dall’altro ad uniformare gli standard con cui vengono realizzate le e-cig.

19 maggio 2015
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