Le sigarette elettroniche potrebbero essere, secondo un nuovo studio, causa di malattie polmonari al pari del tabacco. È ciò che emerge dal rapporto dell’Università del North Carolina, dopo che gli esperti hanno confrontato campioni di saliva presi da fumatori di tabacco, da svapatori di sigaretta elettronica e da non fumatori.

Così facendo i ricercatori hanno scoperto che coloro che ricorrono alle e-cig potrebbero sviluppare nel loro organismo delle proteine pericolose associate a malattie polmonari come la broncopneumopatia cronico-ostruttiva e la fibrosi cistica. Fino a questo momento le sigarette elettroniche sono state considerate innocue per la salute e sono state viste da tutti come l’alternativa al tabacco per chi non riesce a rinunciare al fumo.

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Il loro uso è sempre più in espansione. Però anche le ricerche precedenti hanno messo in luce la possibilità degli eventuali danni riportati dalle e-cig. Per esempio uno studio ha fatto notare che potrebbero causare dei problemi al cuore e un rapporto della West Virginia University ha messo in evidenza che le sigarette elettroniche potrebbero aumentare il rischio di incorrere in un infarto.

Adesso arriva questo nuovo studio, che punta il dito proprio sulle malattie polmonari di origine infiammatoria. Le proteine che sono state scoperte nell’organismo dei pazienti fumatori di e-cig possono anche provocare la morte cellulare nei tessuti.

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Gli esperti hanno però spiegato che sarebbe necessario effettuare ulteriori ricerche per confermare il legame che è stato rintracciato anche con altre patologie, come la psoriasi e la vasculite. Le analisi avrebbero confermato che chi ricorre alla sigaretta elettronica ha un rischio maggiore di soffrire di bronchite, asma e respiro affannoso.

Il principale autore dello studio, il dottor Mehmet Kesimer, ha dichiarato che c’è molta confusione sul fatto che le sigarette elettroniche siano più sicure rispetto a quelle preparate con il tabacco: emergerebbero dai recenti studi sempre più effetti negativi.

23 ottobre 2017
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