I giovani che provano le sigarette elettroniche sei volte più a rischio di fumare tabacco. A sostenerlo uno studio condotto da alcuni ricercatori della University of Southern California. Diretta dalla Dott.ssa Jessica Barrington-Trimis, la ricerca ha monitorato il comportamento di 300 adolescenti durante un periodo di due anni.

Lo studio ha puntato a chiarire il legame tra le normali sigarette e le elettroniche, ha affermato la Dott.ssa Barrington-Trimis, considerata la crescente preoccupazione sul fatto che le e-cig possano rappresentare per i giovanissimi un “trampolino di lancio” verso i prodotti a base di tabacco:

Siamo preoccupati del fatto che i ragazzi che provano le sigarette elettroniche possano spostarsi verso altri tipi di prodotti realizzati con il tabacco, come le sigarette a combustione, che sono senza dubbio molto più pericolose.

Il pericolo di spostamento verso le normali sigarette sarebbe reale secondo i dati raccolti nelle due fasi di studio. Sulla base di un questionario somministrato nel 2014 i ricercatori hanno riscontrato come almeno la metà dei ragazzi avesse fumato almeno una volta una e-cig.

L’anno successivo è emerso come il 40% di coloro che aveva fumato sigarette elettroniche era poi passato alle “bionde”, mentre ciò aveva interessato solo l’11% di quelli che non avevano mai svapato. Tutti i ragazzi avevano un’età minima di 18 anni al momento di questa seconda fase di studio.

Se analizzato nello specifico il comportamento di coloro che avevano dichiarato nel 2014 di non avere alcuna intenzione di iniziare a fumare, il rischio di passaggio dalle sigarette elettroniche a quelle “classiche” è risultato 10 volte maggiore.

A criticare le elettroniche era stato nelle scorse settimane anche l’ISS, secondo il quale non offrirebbero alcun aiuto a coloro che intendo smettere di fumare le classiche sigarette.

14 giugno 2016
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