In molti scommettono ancora sul nucleare nel mondo – non ultimo, lo stesso governo italiano fino a prima del referendum. Eppure, cominciano ad arrivare i primi STOP anche dal mondo dell’industria e della finanza. Di oggi è infatti la notizia del dietrofront della Siemens.

Il colosso tedesco ha, infatti, fatto sapere che abbandonerà il settore e non per una ritirata strategica, ma per l’adesione a una vera e propria rivoluzione energetica, di cui la Germania della Merkel si sta facendo carico.

A comunicare la notizia è stato niente meno che Peter Loescher, Presidente della multinazionale:

Per noi il capitolo è chiuso.

La decisione è stata presa, come detto, in perfetta adesione:

alla chiara presa di posizione della società e del mondo politico in Germania sull’uscita dal nucleare.

In futuro la Siemens si dedicherà alla costruzione solo di componenti limitate di centrali elettriche – come le turbine – utilizzabili anche in impianti di natura diversa, a discapito, in parte, della partnership in stato avanzato con la russa Rosatom.

Infine, Loescher ha definito “progetto del secolo” la decisione tedesca di abbandonare il nucleare come fonte energetica, dicendosi ottimista sulla possibilità di un aumento del 35% entro il 2020 dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.

19 settembre 2011
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