L’Italia non è un Paese per ciclisti. Sono tanti i fattori che minano la sicurezza dei ciclisti del Belpaese causando ogni anno decine di vittime: la carenza di piste ciclabili; le lacune delle infrastrutture esistenti; una visione della viabilità urbana fortemente “autocentrica”; i limiti di velocità troppo elevati nei centri abitati. Stando ai dati diffusi in un rapporto ACI-ISTAT nel 2014 i ciclisti italiani morti a causa di incidenti stradali sono stati 273, con un incremento dell’8,8% rispetto al 2013.

Per ridurre il rischio di investire pedoni e ciclisti gli automobilisti devono rispettare scrupolosamente il codice della strada ed evitare distrazioni mentre sono alla guida. Migliaia di incidenti sono causati da automobilisti che parlano al cellulare o inviano sms mentre guidano, non rispettano i limiti di velocità, compiono sorpassi azzardati o non danno la precedenza.

Anche i ciclisti devono evitare distrazioni mentre inforcano le due ruote e rispettare il codice della strada. Per una guida consapevole e sicura della bici viene in aiuto la lista di errori comuni da evitare dedicata proprio a loro, redatta dal noto brand giapponese Shimano:

  1. Ascoltare musica o parlare al cellulare usando l’auricolare. Un’abitudine che può costare cara perché impedisce di udire i rumori del traffico;
  2. Viaggiare su una bici non dotata di un sistema di luci adeguato. Come previsto invece dal Codice della Strada, che obbliga a equipaggiare il mezzo con luci e catarifrangenti anteriori e posteriori per permettere agli automobilisti di individuare facilmente i ciclisti di notte e in presenza di nebbia;
  3. Non indossare il casco. Un accessorio non obbligatorio, ma che può salvare la vita in caso di caduta o di impatto con un’auto.
  4. Procedere a zig zag, non mantenendo la destra della carreggiata;
  5. Cambiare direzione senza preavviso, tagliando la strada agli automobilisti. Il cambio di direzione va comunicato tempestivamente utilizzando il braccio come “freccia”;
  6. Non rispettare il semaforo o procedere contramano;
  7. Pedalare sui marciapiedi ad alta velocità rischiando di travolgere i pedoni;
  8. Spostarsi in due su un un solo mezzo o trasportare i bambini senza il seggiolino;
  9. Non controllare periodicamente lo stato di freni, ruote e altre componenti fondamentali della bici;
  10. Parcheggiare la bicicletta fuori dalle rastrelliere, nelle aree di sosta riservate ai disabili o davanti ai portoni;

26 luglio 2016
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