SiCortex, azienda del Massachusetts produttrice di computer ad alto risparmio energetico, ha proposto una più inclusiva serie di parametri per comparare l’efficienza energetica nel settore High Productivity Computing, che ricomprende i sistemi che eseguono complessi calcoli scientifici e industriali.

Negli ultimi anni la crescita della domanda di potenza di calcolo ha portato alla nascita di supercomputer che consumano enormi quantità di energia elettrica e che producono tanto calore da dover prevedere costosi impianti di raffreddamento per poterne assicurare un corretto funzionamento.

Stando a dati diffusi dall’IBM, compagnia in cima alle classifiche della produzione di supercomputer, i costi per il raffreddamento di queste potenti macchine sono solitamente stimati in un 60% della capacità di power.

Gli sforzi dei produttori si sono pertanto indirizzati ad includere il criterio dell’efficienza energetica come elemento di valutazione della prestazione.

Il Green Computing Performance Index (GCPI), lanciato da SiCortex, è un indice che serve a misurare, analizzare e classificare i computer su una gamma di parametri di rendimento in rapporto al consumo energetico.

Dopo la Green500list, uno strumento in più in ambito HPC per cercare sempre nuove soluzioni a basso impatto ambientale.

13 novembre 2008
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