Bibite gassate al bando nelle scuole siciliane. Stop al cibo spazzatura negli istituti dell’isola: al posto delle “classiche” aranciate in lattina, verranno inserite nei distributori automatici spremute d’arancia e succhi di frutta realizzati con i raccolti realizzati nel territorio. Una scelta a “chilometro zero” per combattere la cattiva alimentazione e la conseguente obesità dei giovanissimi studenti.

Il provvedimento regionale, approvato nella serata di ieri, è inserito all’interno di un disegno di legge che promuoverà iniziative e regolamenti a sostegno delle imprese agricole e alla pesca. Un passo deciso contro le cattive abitudini alimentari di bambini e giovanissimi, spesso troppo dipendenti dalle “merendine commerciali”. Nel testo del documento si legge come:

Nei plessi scolastici di ogni ordine e grado ubicate nel territorio della Regione siciliana, allo scopo di contrastare la crescente obesità giovanile è autorizzata la somministrazione presso i distributori automatici di spremuta di arance fresche, confezioni di frutta fresca tagliata e altre produzioni ortofrutticole siciliane. Nei distributori automatici è vietata la somministrazione di bevande gassate di ogni tipologia.

Certo del successo dell’iniziativa l’assessore regionale per l’Istruzione, Mario Centorrino, che sottolinea:

Il nostro provvedimento si collega a due esigenze: l’introduzione di principi di educazione alimentare e l’orientamento verso modelli di consumo che privilegino prodotti siciliani.

11 novembre 2011
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