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Da e-mobility Italy, che vede impegnata Enel a fianco di Smart, agli accordi con gruppi quali Piaggio e Renault-Nissan, passando per le prime sperimentazioni a Pisa per la consegna della posta tramite veicoli elettrici avviate in collaborazione con Poste Italiane. Tante iniziative, un punto in comune: l’innovazione.

L’innovazione nel mondo dei trasporti passa per i veicoli a emissioni zero e, di conseguenza, per i modelli a due e a quattro ruote alimentati a energia elettrica.

Lo hanno capito i clienti, lo hanno capito anche i costruttori, per cui basta guardare le novità esposte ai vari saloni motoristici per farsi una precisa idea di quale saranno le tendenze per il futuro prossimo.

Un aumento dell’offerta che si accompagna a un aumento costante della domanda, ma che pone un grosso dubbio relativamente alle infrastrutture di ricarica necessarie per poter soddisfare il bisogno di energia di questi veicoli che nei prossimi anni invaderanno strade e garage. Una novità che obbliga un po’ tutti alla revisione di abitudini consolidatesi nel corso di diversi decenni, quasi una “rivoluzione copernicana” da affrontare con i mezzi e le competenze giuste.

Un aspetto, questo, che vede protagonista indiscussa Enel e il suo progetto Enel drive, creato appositamente per la realizzazione di una rete di ricarica intelligente idonea a fornire il supporto necessario alla diffusione dei veicoli elettrici presso il grande pubblico.

Partendo da una rete di distribuzione all’avanguardia, che conta oltre 32 milioni di contatori elettronici già installati nelle case degli italiani e in grado di assicurare la telelettura e la telegestione da remoto, Enel si conferma in possesso del necessario “know-how” per guidare gli utenti in questo importante passaggio da un sistema dei trasporti legato essenzialmente ai combustibili fossili a uno che fa leva sull’energia elettrica per abbattere drasticamente le emissioni inquinanti nell’atmosfera.

La rete di ricarica studiata da Enel si divide in due diverse tipologie di installazioni. Una di queste è la “Home Station“, con cui si indicano le postazioni per la ricarica domestica, in grado di consentire di fare il pieno di energia comodamente da casa, collegando il proprio veicolo, tramite l’apposito cavo in dotazione, al contatore installato in garage o nel box auto. L’altra tipologia è invece identificata come “Public Station” e indica il sistema basato su delle colonnine posizionate in strada, precisamente in alcuni punti strategici per la circolazione individuati da Enel insieme alle amministrazioni locali.

Collegando il veicolo alla colonnina, sia essa domestica o pubblica, la ricarica inizierà in maniera del tutto automatica, dando al cliente la possibilità di personalizzare l’operazione in base all’effettiva disponibilità energetica della singola stazione, alla modalità di ricarica scelta, nonché in base alle tariffe applicati dai gestori, il tutto in maniera trasparente, grazie alla supervisione costante di un apposito Centro di Controllo che garantirà la correttezza dei dati e dei consumi conteggiati in bolletta. A tal proposito, sarà possibile pagare anche tramite comode carte prepagate o abbonamenti, opzione, questa, sicuramente consigliata a chi utilizza l’auto con una certa frequenza.

La diffusione dei veicoli elettrici non può prescindere dall’esistenza di una rete di ricarica efficiente e capillare ed è questo l’obiettivo a cui Enel lavora. Una diffusione su larga scala di questo tipo di mezzi di trasporto è la risposta ideale per l’azzeramento dell’inquinamento delle grandi città, che diverrebbero così più pulite, più efficienti e meno rumorose, tornando finalmente a essere vivibili.

16 dicembre 2010
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