Il primo “Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility”, documento presentato a Roma nei giorni scorsi, uno dei fattori di primo piano nell’impiego di auto, scooter e bici elettriche viene rappresentato da applicazioni multimediali sempre aggiornate. Fra queste, indica il rapporto redatto dall’Osservatorio Nazionale sulla Sharing mobility, la App più “scaricata” è Urbi.

Urbi – creata da lastminute.com – è un’app che racchiude i principali servizi di mobilità urbana e condivisa: auto, scooter, bici, taxi, trasporto pubblico, noleggio a chiamata (MyTaxi, Uber); l’obiettivo è aiutare l’utente nella scelta del servizio più adatto alle sue esigenze per gli spostamenti in città, indicando tutti i tempi, i costi e le modalità per raggiungere il punto desiderato sulla base dei servizi a disposizione attorno a lui e del traffico presente sul percorso.

In sintesi si tratta di uno strumento che rende più semplice la possibilità di usufruire dei servizi di mobilità urbana. Urbi è attiva da febbraio 2014 come Bat Sharing, aggrega quindici differenti operatori a livello nazionale ed europeo: la App può essere utilizzata per i servizi di mobilità urbana in undici città italiane (fra le quali Milano, Roma, Firenze e Torino) e sette città della Germania, oltre a Madrid, Vienna, Copenhagen, Stoccolma e Amsterdam.

Per il futuro i creatori di Urbi contano su una sempre maggiori diffusione di questo tipo di servizi, per puntare a un graduale aumento della mobilità condivisa, come commenta Emiliano Saurin, founder di Urbi:

Urbi è stata la prima app in Italia ad aggregare i vari servizi di mobilità condivisa, con lo scopo di rendere più semplice l’utilizzo della sharing mobility in città e permettere a chiunque, e in qualunque occasione, di rinunciare alla macchina privata.

L’esperienza dell’Osservatorio ha messo in evidenza l’importanza di lavorare su un fronte comune e di sviluppare una Roadmap condivisa che punti alla promozione della sharing mobility. L’auspicio è che nel futuro cresca sempre di più l’interazione tra i vari servizi a favore degli utenti.

La funzione di Urbi è di “consulente” per il sogetto che voglia trovare un servizio di sharing più adatto alle personali esigenze: l’App mette in evidenza le vetture condivise più vicine, e consiglia all’utente il servizio migliore per il percorso da compiere, indicando costi, tempi di percorrenza, anche in considerazione del traffico sul tragitto selezionato.

Urbi oltre a integrare il trasporto pubblico segnalando tra le soluzioni per spostarsi in città i mezzi pubblici, evidenzia le promozioni a disposizione per avere minuti di guida gratuiti.

25 novembre 2016
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