Shampoo solido per ridurre i rifiuti in plastica. Questa l’idea portata avanti da una azienda, che ha pensato di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente con un prodotto piuttosto insolito. A presentare questa innovazione green la neozelandese Ethique.

L’idea di vendere online dello shampoo solido è venuta alla fondatrice, Brianne West, che ha spiegato come ritenesse impensabile tale spreco di plastica per il contenimento in sostanza di acqua. Da qui la decisione di rimuoverla dal prodotto.

Una volta tolta l’acqua lo shampoo è stato suddiviso in panetti, come un qualunque sapone per il corpo, poi incartato in confezioni biodegradabili. Per ottenere di nuovo il prodotto “classico” sarà sufficiente aggiungere il liquido mancante e procedere con il lavaggio dei capelli.

L’operazione “riduzione dei rifiuti plastici” avviata da Ethique sembrebbe sulla strada giusta. Finora l’azienda ha risparmiato l’utilizzo, secondo quanto riportato da Forbes, di 60 mila bottiglie di plastica (per un equivalente di oltre 1 tonnellata di materiali plastici) e si avvierebbe verso quota 1 milione entro il 2020.

Un meccanismo semplice in fondo, spiega West spiegando ciò che l’ha spinta verso tale innovazione, che potrebbe però contribuire in maniera sensibile a ridurre i rifiuti in plastica dai consumi domestici:

Ho pensato a quanto fosse ridicolo che la maggior parte del rifiuto fosse generato dal contenere acqua. Più ci pensavo e più folle mi sembrava pagare tutti quei soldi per confezionare tutta quell’acqua nella plastica.

È molto più logico incartare ciò che serve per uno shampoo, balsamo, crema idratante, sapone per il corpo, crema da barba o qualsiasi altra cosa e poi utilizzare l’acqua già presente per la doccia.

28 luglio 2016
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I vostri commenti
Alceste, giovedì 28 luglio 2016 alle12:52 ha scritto: rispondi »

Dopo esserci liberati dei milioni di parassiti contenuti in una " saponetta" solida, come quelle che usavamo in passato, a qualcuno viene la felice idea di riutilizzarla. vorrei consigliare all'ideatrice di questa bella idea di consumare meno Coca cola, meno prodotti non necessariamente utili.

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