Lo shale gas non è una strada conveniente, almeno per l’economia USA. Lo sostiene, in controtendenza con altri studi precedenti, un gruppo di scienziati che si è riunito nei giorni scorsi in occasione del meeting annuale della Geological Society of America.

Secondo gli esperti, l’estrazione di gas di scisto e di petrolio (tight oil) ottenuti dalla frantumazione di rocce profonde non può essere considerata nel lungo periodo una tecnologia sostenibile per la produzione di energia. Quanto alla possibilità per gli Stati Uniti di diventare in questo modo un esportatore netto di petrolio, manco a parlarne.

Tra i sostenitori di questa tesi c’è anche Charles AS Hall, professore emerito presso l’Università di Scienze Ambientali e Forestali dell’Università di Stato di New York, Syracuse. Le sue ricerche, in particolare, hanno riguardato la quantità di energia necessaria per le operazioni di estrazione e, in generale, il ritorno economico assicurato dalle diverse tecnologie.

In base alle analisi condotte su due campi di estrazione di shale gas e di petrolio nel Montana e nel Nord Dakota, Hall ha concluso che, nonostante gli investimenti per la ricerca e l’estrazione siano triplicati negli ultimi dieci anni, la produzione è rimasta invariata, oppure è addirittura diminuita.

La tendenza al ribasso dei prezzi di vendita dei combustibili, infine, toglierebbe ogni dubbio residuo sulla convenienza a lungo termine del fracking.

30 ottobre 2013
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I vostri commenti
Rinaldo Sorgenti, domenica 22 dicembre 2013 alle17:10 ha scritto: rispondi »

Al di là dell'enunciazione e dell'enfasi di precisare che a dire questa cosa siano stati alcuni scienziati, non è che si dimostri nell'articolo alcun chè di logico che porti ad avvalorare il titolo. In che consisterebbe quindi il NON vantaggio? Che l'attuale - bassissimo - prezzo del Gas negli USA probabilmente non remunera a sufficienza i costi di avvio delle attività di estrazione è anche possibile, ma in una società libera come gli USA è difficile credere che tali attività potranno andare avanti a lungo se i costi risultassero davvero maggiori del ritorno economico derivante dal gas così prodotto. Intanto gli USA stanno dando un sostegno fondamentale al loro rilancio economico che non mancherà di aumentare il divario di competitività con l'Europa, a tutto danno della nostra speranza di ripresa.ù Ma noi. intanto, stiamo facendo tutto il possibile per evitare di seguire la stessa strada degli USA. Non si sa mai che questo ci aiuti a rilanciare la ns. economia e si debba quindi ... tornare a lavorare !!!

Angelo, mercoledì 30 ottobre 2013 alle17:53 ha scritto: rispondi »

Senza contare le catastrofi ambientali, terremoti, ecc. !

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