L’attore americano Mark Ruffalo ha criticato le politiche energetiche decise dal premier britannico David Cameron, scagliandosi contro la tecnica del fracking. In una video intervista concessa al gruppo ambientalista britannico Friends of the Earth, l’interprete di Hulk ha definito il sostegno di Cameron alla fratturazione idraulica un grave errore.

La presa di posizione di Ruffalo non è irrilevante. L’attore è impegnato da anni in campagne ambientaliste ed è riuscito, insieme ad altre voci importanti, a far approvare la messa al bando del fracking dallo stato di New York. Ruffalo non nutre alcun dubbio sull’impatto ambientale devastante del fracking:

Cameron sta sbagliando. Il fracking non può essere effettuato in modo sicuro.

L’attore ha poi rimproverato Cameron per non aver ascoltato le richieste dei cittadini britannici, contrari alla fratturazione idraulica:

Cameron sta venendo meno alle sue promesse perché aveva assicurato che non avrebbe autorizzato il fracking contro la volontà popolare. Un simile comportamento mina la credibilità di un politico.

Un sondaggio condotto di recente dallo stesso governo ha rivelato che la maggioranza della popolazione britannica è contraria al fracking. Non si tratta di paure infondate o di un allarmismo ingiustificato diffuso tra i cittadini meno colti. Le persone che si oppongono con maggiore forza alla tecnica usata dall’industria dello shale gas sono quelle più informate sui rischi.

Lo stesso sondaggio ha rivelato che le energie rinnovabili, al contrario delle fonti fossili, godono di un consenso popolare molto elevato. Ruffalo ha invitato Cameron a tenere conto della volontà dei cittadini e a mantenere fede agli impegni sulla riduzione delle emissioni di gas serra, assunti alla COP21 di Parigi.

Per l’attore garantire maggiore sostegno alle energie rinnovabili farà crescere il Paese incrementando l’occupazione. Purtroppo il Governo britannico reputa fondamentale lo shale gas per la sicurezza energetica del Regno Unito, al punto da surclassare le autorità locali nel rilascio delle nuove autorizzazioni, reputate più importanti persino dei vincoli ambientali.

Il Dipartimento dell’Energia sostiene che grazie allo shale gas la Gran Bretagna riuscirà a soddisfare la domanda di energia per almeno 40 anni, creando occupazione e ricchezza. Friends of the Earth invita il Governo a rivedere la strategia energetica nazionale, ricordando che il fracking negli Stati Uniti ha causato danni ambientali e sanitari enormi.

8 febbraio 2016
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