La Gran Bretagna va avanti sullo shale gas e apre migliaia di chilometri di campagna alle operazioni di fracking: malgrado le proteste di massa degli scorsi mesi, il governo inglese ha annunciato che non ci sarà nessuno stop al progetto. Al contrario, saranno offerti risarcimenti da 100 mila sterline ai proprietari di terreni vicini ai punti in cui si svolgeranno i test di perforazione.

Secondo quanto riferisce il Daily Telegraph, il governo starebbe vagliando nuove aree in tutta la Gran Bretagna, per capire quali siano i “punti caldi”: aree che dovrebbero diventare sede di trivellazioni preliminari, in modo da individuare i giacimenti di shale gas più proficui. Il ministro dell’Energia Michael Fallon ha spiegato:

Sotto il Regno Unito c’è su una notevole quantità di shale gas e il ritorno potenziale, in termini economici e di sicurezza energetica, è enorme. Questo offre alle aziende un importante incentivo ad intensificare la ricerca di punti in cui si trova lo shale gas.

Attualmente, solo 11 mila chilometri quadrati di terreno inglese sono stati dedicati alle trivellazioni: una parte minima, anche a causa delle pressioni dell’opinione pubblica, in gran parte contraria alle operazioni. Ma, secondo Greenpeace, la nuova area interessata dai progetti potrebbe arrivare a coprire i 51 mila chilometri quadrati. Helen Rimmer, attivista inglese di Friends of the Earth, ha spiegato:

Finora sono stati aperti solo una manciata di siti di perforazione e pozzi esplorativi in tutto il Regno Unito: malgrado questo, abbiamo già visto un’enorme opposizione locale. Le persone non vogliono che queste operazioni vadano avanti né nella propria comunità, né altrove.

L’obiettivo annunciato da David Cameron è l’indipendenza energetica: un’indipendenza che, secondo gli ambientalisti, sarà pagata a caro prezzo, se si continuasse con l’apertura a fracking e shale gas.

Gli elementi necessari alla procedura di trivellazione, infatti, come la sabbiatura o i procedimenti chimici per pulire i pozzi, possono contaminare le riserve idriche e causare terremoti localizzati: già nel 2011, nella città di Blackpool, il governo britannico ha dovuto prendere atto dei piccoli terremoti causati dalle trivellazioni della compagnia Cuadrilla, scosse da 2.3 e 1.5 della scala Richter.

17 dicembre 2013
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I vostri commenti
Angelo, mercoledì 18 dicembre 2013 alle15:42 ha scritto: rispondi »

Pls. let know Mr.Michael Fallon about the big catastrophic quacke in the Emilia region ( Italy ) along May 2012 ! ! ! ! !

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