Il fracking, o hydraulic fracturing, dello shale gas non si farà in Francia. Il Governo guidato da Jean-Marc Ayrault ha ribadito, tramite il ministro dell’Ambiente e dell’Energia Delphine Batho, la sua “opposizione totale” a questa tecnica di trivellazione petrolifera. I motivi sono semplici: è rischiosa per l’ambiente. La Batho, infatti, ha dichiarato:

Per quanto si sa oggi questa tecnica è rischiosa per l’ambiente e la salute e questo è il motivo per il quale la Francia l’ha vietata. Il Primo Ministro ha confermato che restiamo contrari all’hydraulic fracturing. La nostra posizione è chiarissima.

Il fracking, di gran moda negli Stati Uniti, è stato vietato dal Parlamento francese l’anno scorso poiché si sospetta possa inquinare le acque dolci e ciò ha messo un grosso bastone tra le ruote di alcune compagnie petrolifere, come Total, che avevano intenzione di utilizzare questa tecnica per estrarre lo shale gas nel sud della Francia.

Da qualche settimana, però, si parla di divisioni all’interno del nuovo esecutivo francese proprio riguardo al fracking e allo shale gas a causa dell’apertura arrivata dal ministro dell’Industria, Arnaud Montebourg, che aveva chiesto un dibattito sugli idrocarburi non convenzionali (una posizione molto simile a quella recentemente espressa anche dal Commissario europeo all’Energia, Gunther Oettinger). Tanto che Jean-Francois Julliard, direttore di Greenpeace France, oggi dopo aver incontrato il Primo Ministro Ayrault si è mostrato molto scettico e ancora preoccupato:

Se domani le compagnie petrolifere tirano fuori una nuova tecnica, penso che possa essere utilizzata. Questo ci spaventa

Ma la Batho ha tagliato corto:

L’hydraulic fracturing è l’unica tecnica per cercare e produrre shale gas. Oggi non c’è altro modo, ma se ci fosse ne discuteremmo democraticamente. Il fracking provoca problemi geologici mentre le sostanze chimiche utilizzate nel processo di fratturazione possono diffondersi nelle falde acquifere.

Se questa è la posizione ufficiale in Francia, va notato che in Italia nessun esponente dell’attuale Governo, né dei precedenti, si è mai espresso in merito nonostante sia già noto almeno un esperimento di estrazione di shale gas in Toscana.

24 luglio 2012
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