Il fracking è di nuovo sotto accusa per i potenziali rischi per la salute pubblica e l’ambiente. La tecnica della fratturazione idraulica viene usata per far risalire i gas di scisto delle rocce in superficie tramite l’immissione di sabbia, acqua e sostanze chimiche iniettate a pressioni elevate. Secondo un recente studio condotto dalla University of Missouri-Columbia le soluzioni impiegate dall’industria degli idrocarburi potrebbero mettere a rischio la riproduzione umana.

L’équipe di ricercatori dell’ateneo statunitense ha analizzato oltre 150 studi sulla’impatto del fracking per capire a quali rischi andassero incontro i 150 milioni di americani che vivono vicino a giacimenti di shale gas. L’analisi ha svelato che l’esposizione alle sostanze chimiche iniettate nei pozzi può causare danni alla salute sia in età adulta che nei primi anni di vita, compromettendo il sistema riproduttivo e lo sviluppo cognitivo. Questa relazione pericolosa è stata accertata da diversi studi che hanno misurato la percentuale di sostanze chimiche rilasciate dal fracking nell’aria e nell’acqua.

Tra i rischi già noti del fracking figurano maggiori probabilità di sviluppare infertilità e di incorrere in aborti spontanei, una minore crescita del feto, difetti alla nascita e sperma di scarsa qualità. Come ha spiegato una delle autrici dello studio, la ricercatrice Susan C. Nagel:

Presi insieme, questi studi dimostrando che gli umani possono subire danni a causa delle sostanze chimiche rilasciate dal fracking. C’è urgente bisogno di proseguire le ricerche sull’impatto della fratturazione idraulica sulla salute umana.

A conferma dei rischi del fracking sulla salute pubblica è arrivato anche un altro studio condotto dai ricercatori del Karlsruhe Institute of Technology. Per la prima volta gli scienziati, grazie a uno speciale sistema di cattura del vapore, sono riusciti a misurare i livelli di sostanze inquinanti organiche emesse durante i processi di fratturazione idraulica.

Dai dati raccolti vicino ai giacimenti di shale gas dello Utah e del Colorado, è emerso che i valori limite di sostanze cancerogene, come il benzene, a volte vengono superati di ben 1000 volte. Gli esperti consigliano all’industria degli idrocarburi di limitare le emissioni, adottando tecnologie per la cattura delle sostanze inquinanti e isolando i giacimenti.

9 dicembre 2014
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