Uno studio realizzato dall’Università del Texas di Arlington ha rivelato una cattiva qualità delle acque nei pressi di giacimenti di shale gas sfruttati con la controversa tecnica del fracking. L’analisi pubblicata sulla rivista Science of the Total Environment si è concentrata sulle falde acquifere localizzate nell’area della “Cline Shale”, nel Texas occidentale.

I ricercatori hanno prelevato campioni di acqua potabile nel bacino Permiano. I prelievi sono avvenuti in 4 periodi differenti nell’arco di 13 mesi per confrontare la qualità delle acque prima, durante e dopo le iniezioni idrauliche.

L’analisi ha rivelato valori anomali di solventi clorurati, alcol e composti aromatici soltanto in concomitanza con l’apertura di nuovi pozzi sfruttati con il fracking nel raggio di 5 chilometri. Gli scienziati hanno inoltre individuato livelli di pH, di carbonio e di bromuro elevati. Kevin Schug autore principale dello studio ha spiegato che le fluttuazioni di sostanze chimiche registrate nelle falde acquifere sono anormali:

I nostri risultati dimostrano che la contaminazione causata dal fracking avviene in modo sporadico e non sistematico e che alcuni dei composti tossici associati alle attività estrattive con il tempo possono degradarsi o diluirsi nella falda acquifera.

I ricercatori intendono approfondire i cicli di contaminazione e quantificare la resilienza della falda acquifera alle sostanze inquinanti. Gli scienziati invocano la collaborazione dell’industria dello shale gas per riuscire a tracciare tutte le sostanze usate nelle miscele iniettate nei pozzi per favorire la risalita del gas naturale.

Individuare il percorso e i tempi di degradazione delle sostanze permetterà di mettere a punto strategie efficaci contro l’inquinamento delle falde acquifere.

Il laboratorio CLEAR dell’Università del Texas ha condotto diversi studi sull’impatto del fracking sulle falde acquifere. Uno studio pubblicato nel 2013 ha riscontrato livelli elevati di arsenico e selenio vicino ai giacimenti di shale gas. Un’altra ricerca ha scoperto valori anomali di berillio, metalli, metanolo, etanolo e 19 composti organici riconducibili al fracking.

27 aprile 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento