In un momento in cui tutti parlano di shale gas e di fracking, ENEA Informa pubblicato un articolo in cui si fa il punto sulla situazione nelle estrazioni di idrocarburi non convenzionali. L’ENEA parte dalla recente presa di posizione della IEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia, che ha previsto un ulteriore boom delle estrazioni di gas di scisto nei prossimi anni in diverse zone del mondo.

Un boom che ha reso necessario la realizzazione del volume “Golden Rules for a Golden Age of Gas“, con il quale la IEA mette in luce i possibili problemi derivanti da un eccessivo sfruttamento di questi idrocarburi. Tutto ciò a poche settimane di distanza dalla presa di posizione ufficiale del Governo degli Stati Uniti, che ha deciso di creare una apposita “interagenzia” per lo shale gas.

L’ENEA, riprendendo le conclusioni della IEA, parte dal presupposto che la tecnica del fracking utilizzata per estrarre lo shale gas ha principalmente due problemi: causa microsismi e comporta lo sprigionamento incontrollato in atmosfera di gas metano, che ha un effetto climalterante 23 volte superiore a quello della CO2, in aperto contrasto con ogni tentativo di ridurre i cambiamenti climatici e il surriscaldamento della terra:

Un’esplosione incontrollata della produzione di gas non convenzionale, come ha evidenziato il capo degli economisti dell’IEA, Fatih Birol, è in contrasto con gli impegni di mantenere il surriscaldamento climatico al di sotto di 2°C rispetto all’epoca preindustriale.

Inoltre, il periodo d’oro del gas, se non sarà finalizzato agli obiettivi della de-carbonizzazione mondiale, protrarrà nel tempo la dipendenza dell’umanità dai combustibili fossili invece che svincolarla, rallenterà lo sviluppo delle fonti rinnovabili e delle nuove tecnologie invece di accelerarlo, aumenterà i rischi di cambiamenti climatici irreversibili e catastrofici anziché ridurli, vanificando, in pratica, gran parte degli sforzi che si stanno compiendo per avviare e rendere effettiva la “green economy“, quale concreto strumento di sostenibilità ambientale, sociale ed economica

Combattere le estrazioni di shale gas, invece che favorirle, dovrebbe quindi essere una priorità per governi ed agenzie, nazionali ed internazionali. Al momento, però, non sembra essere affatto così.

5 giugno 2012
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