Le emissioni di gas serra legate all’estrazione del gas di scisto sono paragonabili a quelle del gas estratto con metodi tradizionali. Lo sostiene un rapporto redatto dal professor David MacKay, capo consigliere scientifico presso il Dipartimento di Energia e cambiamenti climatici, e il dottor Tim Stone, Consigliere Speciale del Segretario di Stato.

Secondo il rapporto, molti degli studi precedenti nella zona sono stati ostacolati prima di tutto dalla “mancanza di un monitoraggio” precedente la perforazione. Nonostante la carenza di informazioni, comunque, i ricercatori sostengono che, con le adeguate regolamentazioni, l’impronta ecologica legata all’estrazione e all’uso di shale gas sarà paragonabile a quella del gas estratto da fonti convenzionali.

Le emissioni, inoltre, saranno inferiori rispetto al gas naturale liquefatto (GNL) e significativamente più basse di quelle del carbone. Dati che sono stati accolti con soddisfazione dall’UKOOG, l’organo di rappresentanza per il settore oil & gas onshore del Regno Unito, che ha sottolineato come l’industria britannica abbia già avviato dei progetti pilota in alcuni siti per studiare proprio le emissioni legate all’estrazione di gas di scisto. Ha commentato Ken Cronin, Chief Executive di UKOOG:

Questo rapporto sostiene che l’impatto ambientale dello shale gas sarà significativamente inferiore a quello del carbone e del gas importato. Accolgo con favore questa relazione, che ribadisce molto di ciò che abbiamo già detto nelle nostre linee guida sulle migliori pratiche nell’estrazione del gas di scisto.

Il riferimento è alle guida sulle attività collegate allo shale gas pubblicate qualche mese fa: si va dalla necessità di monitorare l’impatto ambientale prima, durante e dopo la trivellazione alla pianificazione di controlli per minimizzare le emissioni stesse.

17 settembre 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
raffaella, martedì 24 settembre 2013 alle0:57 ha scritto: rispondi »

lo shale gas come lo shale oil sono tecniche estremamente inquinanti, non soltanto per l'aria, ma anche per suolo e falde acquifere. si perfora a poca profondità e poi in orizzontale, iniettando una soluzione ad altissima pressione, costituita al 95% di acqua e al 5% di sostanze cancerogene e radioattive che poi appunto finiscono in falda... i fanghi che poi vengono estratti sono carichi di tali sostanze, da essi viene estratto il gas o il petrolio... e poi... dove vengono buttati? questo è un altro problema e un'altra fonte di inquinamento! non ultimo l'effetto collaterale di causare terremoti anche in zone geologicamente non sismiche!! Infine: la resa economica è bassissima, quindi... qui prodest?!!!

Rinaldo Sorgenti, lunedì 23 settembre 2013 alle18:49 ha scritto: rispondi »

Per chi vuole approfondire l'argomento, suggerisco di andare a cercare lo Studio pubblicato dalla "Cornell University - Ithaca/N.Y. - USA dal titolo: "GHG footprint from Shale formation" che evidenzia interessanti aspetti. Primo fra tutti il fattore di conversione tra molecola di CO2 e di CH4 (Metano) che i famosi scienziati dell'UN-IPCC ci avevano in passato detto essere dell'ordine di 21-23 volte per il CH4 rispetto alla CO2. Il problema è però che tale fattore era riferito ad un arco temporale di 100 anni (sic!). Che strano, direte voi, quando questi stessi signori ci assillano con cambiamenti climatici già in corso e asseritamente (incredibile) dovuti alle emissioni di GHG (CO2, CH4, N20, ecc.) quando chiaramente sono invece dovuti sostanzialmente all'attività del Sole ed al magnetismo cosmico che colpisce la Terra. Ora, dallo studio succitato si evince che il fattore di conversione (nell'arco temporale dei 100 anni) non è 21 ma bensì 35), mentre quello eventualmente più utile ed opportuno (tenuto conto dell'assurda enfasi data all'argomento) è di 105 nell'arco temporale dei 20 anni, cioè ben 3 volte maggiore. Vuoi vedere che, anche da questo punto di visto si tratta di una vera e propria grande speculazione, motivata solo da ragioni molto più semplici e banali: la concorrenza tra le fonti per fini puramente commerciali? Meditate gente, meditate, quando vi raccontano queste follie, enormemente dirompenti ed incredibilmente costose per inseguire solo ... ideologie speculative!

Angelo, mercoledì 18 settembre 2013 alle12:26 ha scritto: rispondi »

Si sta a disquisire su aria fritta quando ( vedi Ohio ) gli sfrugugliamenti sotterranei ... impattano ... con le faglie a rischio terremoti ( vedi bassa modenese il 20 e 29 Maggio 2012 ) ; incredibileeeeeee !!!!!

Angelo, mercoledì 18 settembre 2013 alle12:26 ha scritto: rispondi »

Si sta a disquisire su aria fritta quando ( vedi Ohio ) gli sfrugugliamenti sotterranei ... impattano ... con le faglie a rischio terremoti ( vedi bassa modenese il 20 e 29 Maggio 2012 ) ; incredibileeeeeee !!!!!

mex silvio, martedì 17 settembre 2013 alle20:18 ha scritto: rispondi »

perche' simili..sono uguali...la chimica non cambia valenza con il cambiare del tempo..??

Lascia un commento