Non ci capita spesso di scrivere di cinema, ma l’annuncio della prossima uscita del film Promised Land negli USA sta scatenando un dibattito i cui effetti non possono essere trascurati. Girato da Gus Van Sant, ma scritto dai due protagonisti Matt Damon e John Krasinski (anche se partendo da un soggetto dello scrittore Dave Eggers), si tratta di una classica produzione hollywoodiana a tema strettamente ecologico: vi si racconta, infatti, la storia di una piccola comunità agricola in lotta contro una grande multinazionale che ha deciso di estrarre gas di scisto proprio nella sua zona.

E se il personaggio di Matt Damon arriva nella cittadina per convincere i suoi abitanti che del fracking non bisogna avere paura, ad un certo punto tutte le paure degli ecologisti si materializzano nella morte di alcuni animali da fattoria, facendo scattare la lotta.

Ora, sarà anche il clima da campagna elettorale che si respira negli States, dove già il tema fracking ha fatto capolino nei discorsi dei candidati, ma alle lobby degli idrocarburi il film non è proprio piaciuto. E non si sono limitati a dirlo in recensioni su riviste di settore, ma stanno conducendo un vero e proprio boicottaggio del film, con tanto di documentari usciti in tempo lampo e volantinaggi davanti i cinema,

Un documentario dal nome Fracknation era già in produzione per controbattere quanto detto da Gaslan, altra produzione documentarista critica verso il fracking, uscita nel 2010 nelle sale: facile pensare che il film di Van Sant sarà preso di mira allo stesso modo.

E le accuse della Big Oil arrivano a toccare anche la credibilità e l’onesta intellettuale di regista e protagonisti del film. Secondo queste voci critiche, dietro le fila di Damon, Krasinski e Van Sant ci sarebbero i petrolieri degli Emirati, preoccupati di disturbare gli affari della concorrenza statunitense.

In un modo o nell’altro il film Promised Land farà, quindi, molto parlare di sé. L’uscita (negli USA) è prevista tra fine dicembre e inizi di gennaio e c’è da scommettere che i contendenti continueranno ad alzare la voce. Di seguito trovate sia il trailer del film, sia il messaggio di Fracknation e l’intero documentario Gasland.



10 ottobre 2012
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