I contenitori di plastica trovano un utilizzo quotidiano all’interno della casa, soprattutto in cucina. Conservano a lungo i cibi, sono facilmente riutilizzabili, possono essere addirittura utilizzati nel microonde se la tipologia lo consente. Eppure, quando ci si trova a doverli lavare, non sempre i risultati sono quelli sperati. Passato il detergenti per i piatti, rimane una sorta di alone oleoso, nonché può capitare siano impregnati dell’odore dell’alimento prima contenuto. Che fare in questi casi? E, soprattutto, esistono dei rimedi di fai da te per evitare ogni stress?

L’universo dei metodi della nonna, naturalmente, offre molteplici soluzioni al problema. Molte delle quali naturali, con ingredienti facilmente reperibili in qualsiasi credenza. Di seguito qualche consiglio, sia sul fronte dello sporco incrostato che dell’odore, principalmente pensato per le classiche scatole a uso alimentare. Non è da escludersi che le indicazioni fornite siano utili anche per altre tipologie di contenitori, anche se di volta in volta andrà verificata la resistenza, sia dei materiali che del colore.

Sgrassare i contenitori

Per quanto versatili, comodi e di immediato utilizzo, i contenitori di plastica presentano un fastidioso vantaggio rispetto a quelli in vetro: tendono ad assorbire l’unto degli alimenti in essi contenuti. Non importa quanto olio di gomito e detersivo verrà applicato durante il lavaggio: di sovente permane una fastidiosa patina, anche dopo gli utilizzi più banali, come la conservazione di una fresca insalata.

Un primo aiuto arriva dal bicarbonato, uno dei metodi più sfruttati in casa per la pulizia. Si versi all’interno del contenitore un sottile strato di polvere e, con un po’ di acqua, si crei una densa crema. Si spalmi quindi il prodotto su tutto l’interno del contenitore, aiutandosi con la normale spugnetta per i piatti o, in alternativa, con un vecchio spazzolino da denti. Si lascia quindi agire qualche minuto e si risciacqua abbondantemente con acqua. In genere, questo rimedio dovrebbe essere sufficiente a riportare la plastica alla normale consistenza liscia, senza intaccarne i materiali. In caso di dubbi, tuttavia, può essere utile effettuare delle prove di resistenza, tenendo comunque presente che, dato il costo esiguo di questi contenitori, non ci si imbatterà comunque in gravi perdite.

In alternativa al bicarbonato si può far ricorso all’aceto, anche applicato puro con una spugnetta, oppure a una soluzione di acqua calda, aceto e qualche goccia di sapone di Marsiglia.

Profumare i contenitori

Non è infrequente che, semplicemente utilizzando il detersivo per i piatti, si riesca finalmente a rimuovere unto e sporco incrostato dal contenitore o dalla ciotola preferita. Eppure, potrebbe essere rimasto impregnato l’odore dell’alimento contenuto, soprattutto se si fosse dimenticato il tutto in frigorifero, oppure in qualche armadietto, per molto tempo.

Uno dei metodi anti-odore più efficaci, sempre all’interno dei metodi ereditati dalle nonne, è quello di ricorrere sempre all’aceto. Si può passare puro sulla superficie, aiutandosi con una spugnetta, oppure riempire il contenitore di acqua con un quarto d’aceto, lasciando il tutto a riposo per un paio di ore. Anche il bicarbonato ha un forte potere assorbente per gli odori, basterà quindi versare della polvere, senza bagnarla, e attendere una nottata. Al risveglio si rimuove il prodotto e si prosegue prima con un abbondante risciacquo, poi con il normale lavaggio.

E se si volesse raggiungere un risultato più profondo, che non solo rimuova gli odori sgradevoli, ma profumi delicatamente la scatola favorita? Basta mettere in ammollo in acqua tiepida e succo di limone, oppure sfregare direttamente qualche spicchio sulla superficie interna. Quest’ultima operazione, tuttavia, richiederà poi un ulteriore lavaggio e un risciacquo per rimuovere i residui del succo e del frutto.

23 maggio 2015
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