Settanta pangolini salvati dal contrabbando

I pangolini sono probabilmente i mammiferi più delicati, timidi e sensibili del regno animale. La loro indole li spinge ad arrotolarsi per difendersi, senza reagire e scappare, finendo vittime innocenti dei bracconieri. La loro carne, la corazza e buona parte del corpo sono molto ambiti, venduti illegalmente come ingredienti per pietanze prelibate e come rimedi medici. Tradizioni antiche, desuete, pericolose, che non vogliono estinguersi divenendo un vero dramma per questi docili animaletti. Per questo molte associazioni combattono contro i cacciatori di frodo, per impedire che i pangolini si estinguano per sempre. Anche grazie al supporto della polizia locale che intercetta la merce diretta in Cina, quasi sempre proveniente dalle zone tra Vietnam e Laos.

L’ultimo carico individuato, in arrivo proprio da questo territorio, ha permesso il recupero e salvataggio di settanta esemplari. Tutti sono stati affidati alle cure amorevoli del gruppo Save Vietnam’s Wildlife, che si è attivato immediatamente con visite ed esami di rito. I pangolini, che sono animali riservati e notturni, risultavano tutti arrotolati e rinchiusi singolarmente dentro reti dalla trama spessa. Quindi trasportati in gabbie di ferro arrugginito, non conformi al loro benessere fisico ed emotivo. Secondo lo staff, i piccoli sono stati alimentati forzatamente per ingrassare e aumentare di peso, con un miscuglio di farina di mais, in modo da incrementare il loro valore. Ma questo ha indebolito i loro corpi e creato problemi ai loro stomaci.

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Il viaggio costrittivo li ha terrorizzati e spaventati profondamente nell’animo, ma anche il fisico è apparso gracile e ferito da tagli. Le trappole predisposte per catturarli ha prodotto lacerazioni e ferite su zampe e artigli, apparsi molto malridotti. Uno di loro non ha superato la condizione morendo prematuramente, mentre molti altri risultano ancora deboli e sofferenti. Il numero dei presenti ha messo a dura prova la struttura che attualmente segue un totale di centotrenta pangolini. Una cifra enorme e per questo molti sono costretti a condividere gli spazi. Per favorire la sopravvivenza di questi animali indifesi, la struttura chiede l’aiuto e il supporto dei suoi sostenitori, principalmente per affrontare cure e spese mediche.

16 dicembre 2016
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