Un’attività sessuale frequente e appagante, purché condotta in sicurezza, può certamente migliorare la qualità della vita. Non solo a livello psicologico, ad esempio stimolando la produzione di serotonina ed endorfine, ma anche e soprattutto a livello fisico. Dai benefici per l’apparato cardiocircolatorio, nonché al rafforzamento del sistema immunitario, sono molti gli effetti positivi a oggi noti. Ve ne sono tuttavia altri, forse meno famosi ma altrettanto sorprendenti: quali sono?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come le indicazioni proposte abbiano un carattere semplicemente illustrativo e si riferiscano a condizioni di salute stabili. In ogni caso, è sempre necessario vagliare il parere preventivo del proprio medico o dello specialista di fiducia, soprattutto in caso di patologie pregresse o in corso.

Effetto anti-age

Tra gli effetti poco conosciuti del sesso sull’organismo, da qualche anno è stata scoperta una precisa azione anti-age, una sorta di sorprendente ringiovamento. Nel 2013, uno studio condotto dal Royal Edimburgh Hospital, e presentato alla conferenza annuale della British Psychological Society, ha infatti dimostrato come gli individui che praticano sesso regolarmente possano dimostrare anche sette anni in meno rispetto alla loro età anagrafica.

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L’apprezzabile beneficio pare sia più evidente superati i 50 anni e, sebbene le cause non siano pienamente note, potrebbe derivare da ragioni sia fisiche che psicologiche. Innanzitutto, l’attività sessuale permette di mantenere il fisico allenato, raggiungendo una maggiore tono muscolare e, di conseguenza, un corpo dall’aspetto migliore. Inoltre, l’erotismo garantirebbe una buona ossigenazione dei tessuti, stimolandoli a un più efficiente ricambio cellulare nonché incentivando la naturale azione di contrasto ai radicali liberi.

Cuore e performance sportiva

Una buona frequenza sessuale pare sia connessa anche alla riduzione del rischio di soffrire di attacchi di cuore. Nel 2010, infatti, i ricercatori del New England Research Institute del Massachusetts hanno analizzato i dati raccolti su 1.000 uomini nel corso di 16 anni, per il Massachusetts Male Ageing Study. È emerso come gli individui che praticano sesso almeno due volte la settimana vedano una riduzione di anche il 45% della probabilità di sviluppare un attacco di cuore, rispetto a chi si lancia in incontri erotici solo una volta al mese.

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Non è però tutto, poiché l’attività fisica durante una sessione fisica ha caratteristiche sovrapponibili a una lezione di cardio-fitness, con l’effetto di aumentare la resistenza del sistema cardiocircolatorio, contribuire a un migliore afflusso di sangue ai tessuti e a una più efficiente ossigenazione dell’organismo. Un fatto che, non ultimo, potrebbe addirittura rendere più soddisfacente la performance sportiva.

Non a caso, recenti studi hanno stabilito come il sesso comporti l’allenamento simultaneo di 657 muscoli, tra volontari e involontari: per riferimento, scrivere un SMS comporta l’impiego di 38 muscoli, mentre correre per prendere il bus “solo” 99.

Sistema immunitario

Una pratica sessuale frequente potrebbe avere benefici anche per il sistema immunitario, rafforzandolo e aumentando la protezione verso i più comuni malanni, quali i malesseri di stagione. I ricercatori della Wiles University, un ateneo statunitense in Pennsylvania, hanno scoperto un incremento nella risposta del sistema immunitario in coloro che praticano sesso almeno due volte alla settimana. In particolare, si assisterebbe a un aumento dell’immunoglobulina A (IgA), solitamente rilevata nella saliva, dall’effetto protettivo soprattutto sulle prime vie respiratorie.

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Naturalmente, questa considerazione va presa all’interno di una coppia con partner sani o, ancora, nelle pratiche di safer sex. Gli incontri non protetti, infatti, possono esporre a numerose infezioni – sifilide, gonorrea, HIV e molte altre ancora – con effetti assolutamente deleteri proprio per il sistema immunitario.

Prostata in forma

Il sesso ripetuto può essere anche uno degli alleati per ridurre il rischio di soffrire di patologie prostatiche, disturbi molto frequenti negli uomini, soprattutto a partire dai 50 anni. Innanzitutto, un’eiaculazione frequente pare abbia effetti protettivi sull’ingrossamento della ghiandola, un disturbo che può dar luogo a dolore, difficoltà nella minzione, bruciore e problemi erettivi.

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Una ricerca dell’Università di Harvard, pubblicata sulla rivista scientifica European Urology, ha rilevato come circa 21 eiaculazioni al mese possano ridurre anche del 20% la probabilità di sviluppare un cancro alla prostata. I dati sono stati raccolti da un follow up durato 10 anni su 31.925 uomini, intervistati a cadenze regolari: tra i 20 e i 29 anni, tra i 40 e i 49 e a 12 mesi dalla chiusura dello studio. Di questi, 3.839 hanno sviluppato un tumore prostatico ed è emerso come ad esserne affetti siano soprattutto coloro dalle emissioni di sperma molto ridotte nell’arco di trenta giorni.

Mente scattante

L’incontro erotico, infine, può garantire immediati benefici a livello mentale, garantendo maggiore autostima e più serenità. Questo avviene principalmente con il rilascio di endorfine e l’aumento di serotonina, implicati nel benessere psicologico, ma anche con una riduzione di ansia sociale, ansia da prestazione e depressione. Questo perché l’attività intima porterebbe a una più facile accettazione di se stessi e del proprio corpo, riducendo i timori non possa essere gradito al partner. A giocare un ruolo importante non vi sarebbe solo il piacere, ma anche e soprattutto la nudità.

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L’Università di Princeton, nel mentre, ha scoperto come il sesso frequente possa incentivare le attività dei nervi cranici, essenziali per l’attenzione e il controllo dei riflessi. L’evidenza è stata rilevata sui ratti, dopo la divisione in due gruppi: uno sessualmente attivo, l’altro sessualmente limitato. I primi mostravano attività celebrali molti più spiccate. L’Università scozzese di Paisley, invece, ha scoperto come l’aumento degli incontri sessuali corrisponda a una più efficace gestione dello stress: l’analisi ha coinvolto 22 uomini e 24 donne, evidenziando maggiori performance in attività altamente stressanti, quali parlare in pubblico.

20 maggio 2017
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