Anche la Danimarca presto si allineerà al pensiero del resto d’Europa, con l’introduzione del divieto di fare sesso con gli animali. Il diritto, che fino a poco tempo fa era legittimo, ora potrebbe rientrare nelle azioni illegali e quindi perseguibili. A far cambiare idea allo stato nordico sono state le innumerevoli pressioni internazionali, in favore del benessere e della salute degli animali. La Danimarca è, ancora per poco, uno dei pochi stati dove è consentita la pratica. Molte altre nazioni che prima garantivano questo genere di attività sessuale ora ne hanno posto il veto, come Norvegia, Svezia e Germania, anche se le normative di divieto sono piuttosto recenti.

Gli appassionati dell’attività da tempo raggiungono la Danimarca alla ricerca di emozioni forti e insolite. Ma il Ministro dell’Alimentazione e dell’Agricoltura, Dan Jørgensen, sta progettando un emendamento che vieti ogni rapporto a breve. Secondo il Ministro, la richiesta ha danneggiato l’immagine dello stato nordico, con relativa creazione di bordelli a tema, un vero e proprio abuso poiché l’animale non è ovviamente consenziente. Inoltre, circa il 76% della popolazione si è espressa contro il sesso con gli animali, perché considerato innaturale.

L’emendamento vedrà la luce e l’attuazione nel 2015, prevedendo delle modifiche positive in favore della qualità di vita degli animali. Secondo l’attivista Karoline Lundstrom, tuttavia, lo stato danese non farebbe ancora abbastanza per il benessere di ogni specie vivente, mentre il presidente del comitato etico, Bengt Holst, spiega come la legge che verrà introdotta non garantirà nulla di nuovo in fatto di tutela e protezione degli animali. Non sono dello stesso avviso i fruitori abituali di questa forma di sesso, i quali avrebbero espresso tramite un documentario il loro dissenso nei confronti del futuro divieto. Secondo il loro sentire, la zooerastia non arrecherebbe danni agli esemplari: per questo la negazione è da loro considerata innaturale e illegale.

15 ottobre 2014
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