Tutto da rifare per le serre fotovoltaiche: il limite del 50% alla copertura della falda, previsto dal decreto del Quarto Conto Energia e portato poi al 30% con il Quinto Conto, è da ritenersi illegittimo. Lo ha stabilito il TAR del Lazio con la sentenza 3143 del 26 marzo.

>>Leggi le FAQ del GSE sul Quinto Conto Energia

Secondo il TAR, infatti, mettere un limite massimo alla copertura fotovoltaica di una serra di per sé non garantisce che la coltivazione agricola sotto le celle solari sia privilegiata rispetto alla produzione di energia perché ci sono molti altri fattori in grado di influenzare il raccolto.

Il limite alla copertura delle serre fotovoltaiche contenuto nel Quarto Conto deriva da una speculazione sugli incentivi avvenuta ai tempi del Terzo, quando non c’era alcun limite e si facevano serre completamente oscurate dal fotovoltaico che prendevano un incentivo a metà tra quello per il fotovoltaico a terra e quello su edifici.

>>Leggi le critiche di Confagricoltura al Quinto Conto Energia

Il problema, però, è che sotto i pannelli fotovoltaici non crescevano neanche i funghi perché il Sole non entrava nella serra e la coltivazione restava in ombra per gran parte della giornata.

Secondo il TAR del Lazio però tutto ciò non basta a giustificare l’imposizione di un limite alla copertura del tetto della serra: per capire se si può fare coltivazione o meno sotto una serra fotovoltaica bisognerebbe considerare la posizione geografica, il tipo di coltura, la quantità di acqua a disposizione, la temperatura media e molti altri fattori.

Nulla da dire, dal punto di vista giuridico, sulla sentenza del TAR. Qualcuno dovrebbe però anche ammettere che, al momento, non risultano casi significativi in Italia di coltivazioni redditizie sotto una serra fotovoltaica: al buio non cresce niente, c’è poco da fare, tanto meglio rimettere gli incentivi al fotovoltaico a terra che, almeno, erano più onesti.

2 aprile 2013
Fonte:
Lascia un commento