Se la passione per gli animali vi spinge verso i rettili, il serpente potrebbe rivelarsi il giusto compagno di casa, indispensabile però essere in grado di gestirlo e curarlo nel modo giusto. Il serpente rientra nella categoria dei rettili squamati ed è conosciuto anche come ofide, è parente stretto della scattante lucertola e al suo pari patisce il freddo e ama crogiolarsi al sole. Prima di accogliere un rettile nella propria abitazione è indispensabile informarsi correttamente, in primis sulla possibilità di fornire uno spazio consono, una giusta alimentazione e cure idonee. Può rientrare nel gruppo animali domestici ma, a differenza di cani e gatti, non esterna emozioni ed effusioni. Piuttosto è un soggetto solitario che non ama farsi maneggiare, in particolare se non proviene da allevamenti.

La sua è un’indole particolare: il serpente si osserva e ammira quindi raramente si coccola. Solo dopo una lunga convivenza e le giuste cure il rettile potrebbe stabilire un contatto. Indispensabile perciò scegliere la tipologia più adatta alle proprie capacità, senza esagerare con le dimensioni e i quantitativi. Con la consapevolezza di poter spartire con l’animale del tempo di qualità, senza lasciarlo troppo da solo con se stesso. Pur essendo un amico solitario, il serpente richiede cure e attenzioni, date anche da un’alimentazione corretta, precisa e un terrario spazioso e ben organizzato. Non solo: il nostro amico strisciante non dovrà semplicemente sedimentare all’interno di una teca e il proprietario non potrà pensare di lasciarlo incustodito per molto tempo, perché il serpente richiede anche cure mediche e precise visite veterinarie.

Serpente: curiosità e cure

Serpente in terrario

Green snake in terrarium – animal background via Shutterstock

Le origini storiche dei serpenti non sono certe, a causa della loro struttura scheletrica i ritrovamenti fossili sono sempre stati complessi. Per questo si pensa che le più antiche tracce siano databili 110 milioni di anni fa in Nordafrica. Riconducibili ad antichi antenati dalle sembianze di una lucertola con le zampe, pratici di scavi e buche. Altri, invece rintracciabili nel Cretaceo, possedevano zampe posteriori ma erano considerati forme marine. In entrambe le situazioni la scomparsa delle estremità fu la conseguenza di un cambio di habitat, con relativa necessità di adattabilità. Alcuni serpenti conservano ancora oggi una sorta di piccole zampe simili a speroni, che utilizzano solo in alcune condizioni come l’accoppiamento.

Per scegliere un rettile da accogliere in casa è fondamentale informarsi e rivolgersi a venditori esperti, che potranno fornire indicazioni precise per la cura, la specie e la gestione del serpente. Inoltre, un venditore certificato garantirà l’acquisto di un animale allevato, non selvatico o di contrabbando, un rettile sano e privo di parassiti. Necessario quindi preparare un luogo casalingo chiamato terrario, uno spazio dove verrà ricreato l’habitat del serpente. Uno spazio ben arieggiato ma non esposto a correnti dirette di freddo, con la giusta temperatura fornita da una lampada UVB, acqua sempre presente, tappetino sintetico intercambiabile quindi protetto da pareti di vetro per evitare che l’animale scappi.

Per quanto riguarda la scelta del rettile è bene procurarsi una specie docile, facilmente gestibile, ovviamente non velenosa, non pericolosa e in un formato regolare. Qualche esempio: l’Elaphe guttata (serpente del grano), il pitone a palla (o pitone reale) e il falso corallo. Un animale proveniente da un allevamento certificato C.I.T.I.E.S. che ne decreti la provenienza legale e cresciuto nel modo giusto, sarà un compagno tranquillo e pacifico. Per questo è importante affidarsi ai consigli di un venditore esperto, per non ritrovarsi con un serpente selvatico e potenzialmente nervoso e pericoloso. Quindi consultare forum, social network di appassionati per scambiare consigli e indicazioni. Per quanto riguarda l’alimentazione i serpenti sono carnivori, prediligono prede molto particolari come locuste, topolini, ramarri, chiocciole spesso morte ma il più delle volte vive. In commercio è possibile recuperare prede congelate oppure ancora in vita, da stordire oppure uccidere prima di inserirle nel terrario. Anche in questo caso è importante consultare un esperto per non sovralimentare il serpente, oppure per non fornirgli una dieta errata. Importante inserire il cibo con una pinza all’interno del terrario, pulendo accuratamente le mani a fine procedimento.

Come ogni animale anche il serpente richiede visite veterinarie, così da controllare l’eventuale presenza di parassiti per debellarli e il regolare svolgimento della muta che potrà variare in base alla tipologia. L’animale andrà visitato per testare la sua salute, escludendo problemi alimentari, stress, eventuali rigonfiamenti, irritazioni cutanee e respiratorie. Con il tempo sarà possibile stabilire un contatto fisico, seguendo come sempre indicazioni e informazioni fornite da un esperto.

23 giugno 2014
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