Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, è in questo momento alla Camera a riferire sulla questione Ilva di Taranto. Con l’impianto sequestrato dalla magistratura, gli operai in allarme e otto dirigenti agli arresti domiciliari che non rispondono al GIP durante l’interrogatorio di garanzia, la situazione tarantina è a dir poco esplosiva.

Mentre Clini parla un deputato del PD, Andrea Sarubbi, fedele al progetto #OpenCamera riporta i passi più importanti del discorso del ministro:

Così apre Clini, per poi proseguire in una difesa d’ufficio dell’azienda della famiglia Riva:

Clini ha anche cercato di discolpare l’acciaieria affermando che

Poi il capolavoro che, letto o ascoltato nel 2012 e con le conoscenze scientifiche del 2012, fa rabbrividire:

A questo punto gli utenti di Twitter insorgono, ricordando quanto accaduto con l’amianto e con l’Eternit: tutti sanno, nessuno agisce. Neanche il Governo, fino a quando non interviene la magistratura che condanna tutti. Parlando di bonifica del sito, invece, Clini afferma:

Quella che sembra una buona dichiarazione d’intenti, però, viene subito dopo vanificata da una discutibile constatazione tecnica del ministro dell’Ambiente:

Per Clini, quindi, il discorso è molto semplice: l’Ilva è quasi una benedizione per Taranto visto che rappresenta il 75% del PIL della provincia pugliese, non è affatto detto che sia l’acciaieria a inquinare e anche se fosse confermato va comunque tutto bene visto che l’Ilva sarebbe autorizzata dalla normativa vigente a farlo.

Infine, se vogliamo parlare di bonifica del sito, la famiglia Riva può star tranquilla perché il Ministero non mira a fare cassa ma a una vera bonifica. Che non si farà mai, visto che lo stesso Clini, come riporta un altro tweet di Sarubbi, ricorda:

Le parole di Clini non mancheranno certamente di far discutere.

1 agosto 2012
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