Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, è in questo momento alla Camera a riferire sulla questione Ilva di Taranto. Con l’impianto sequestrato dalla magistratura, gli operai in allarme e otto dirigenti agli arresti domiciliari che non rispondono al GIP durante l’interrogatorio di garanzia, la situazione tarantina è a dir poco esplosiva.
Mentre Clini parla un deputato del PD, Andrea Sarubbi, fedele al progetto #OpenCamera riporta i passi più importanti del discorso del ministro:
Clini: dell’Ilva ci sarebbe da parlare per ore. Importanza strategica dell’impianto di Taranto nel sistema industriale italiano. #opencamera
— Andrea Sarubbi (@andreasarubbi) Agosto 1, 2012
Così apre Clini, per poi proseguire in una difesa d’ufficio dell’azienda della famiglia Riva:
Clini: Ilva è 75% PIL provincia di Taranto e 76% movimentazione del porto. Grande ruolo nel sud. #opencamera
— Andrea Sarubbi (@andreasarubbi) Agosto 1, 2012
Clini ha anche cercato di discolpare l’acciaieria affermando che
Clini: le contaminazioni provengono da impianti che a quel tempo lavoravano nel rispetto delle leggi. #opencamera
— Andrea Sarubbi (@andreasarubbi) Agosto 1, 2012
Poi il capolavoro che, letto o ascoltato nel 2012 e con le conoscenze scientifiche del 2012, fa rabbrividire:
Clini: 20 anni fa anche le emissioni dei motori diesel avranno causato malattie, ma rispettavano standard. Lo stesso per Ilva. #opencamera
— Andrea Sarubbi (@andreasarubbi) Agosto 1, 2012
Clini: a Taranto l’eccesso di mortalità per tumori non esclude che ci sia rapporto con Ilva, ma servono indagini approfondite. #opencamera
— Andrea Sarubbi (@andreasarubbi) Agosto 1, 2012
A questo punto gli utenti di Twitter insorgono, ricordando quanto accaduto con l’amianto e con l’Eternit: tutti sanno, nessuno agisce. Neanche il Governo, fino a quando non interviene la magistratura che condanna tutti. Parlando di bonifica del sito, invece, Clini afferma:
Clini: l’obiettivo è quello di risanare il sito dell’Ilva, non di incassare soldi monetizzando il danno ambientale. #opencamera
— Andrea Sarubbi (@andreasarubbi) Agosto 1, 2012
Quella che sembra una buona dichiarazione d’intenti, però, viene subito dopo vanificata da una discutibile constatazione tecnica del ministro dell’Ambiente:
Clini: ancora non ci sono tecnologie note che possano eliminare polverosità diffusa attorno all’Ilva. Servono studi. #opencamera
— Andrea Sarubbi (@andreasarubbi) Agosto 1, 2012
Per Clini, quindi, il discorso è molto semplice: l’Ilva è quasi una benedizione per Taranto visto che rappresenta il 75% del PIL della provincia pugliese, non è affatto detto che sia l’acciaieria a inquinare e anche se fosse confermato va comunque tutto bene visto che l’Ilva sarebbe autorizzata dalla normativa vigente a farlo.
Infine, se vogliamo parlare di bonifica del sito, la famiglia Riva può star tranquilla perché il Ministero non mira a fare cassa ma a una vera bonifica. Che non si farà mai, visto che lo stesso Clini, come riporta un altro tweet di Sarubbi, ricorda:
Clini: su 57 siti contaminati in Italia, abbiamo 3-4 casi di bonifiche avviate e 2 realizzate. #opencamera
— Andrea Sarubbi (@andreasarubbi) Agosto 1, 2012
Le parole di Clini non mancheranno certamente di far discutere.









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