Sequestrato pellet cancerogeno: rischio formaldeide

La Guardia di Finanza ha appena sequestrato oltre 240mila chilogrammi di pellet cancerogeno in quanto conteneva grandi quantità di sostanze nocive per la salute come collanti e formaldeide. Dato che la sua combustione avrebbe causato l’esalazione di tali elementi tossici, che come già noto provocano il cancro, dopo le dovute indagini le fiamme gialle hanno provveduto subito al sequestro di 16 mila sacchi da 15 Kg ciascuno di questo materiale combustibile.

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In seguito al prelievo di alcuni campioni e di una successiva valutazione tecnico qualitativa dei materiali trovati, la Guardia di Finanza ha riscontrato numerose irregolarità pertanto sono scattate le denunce per i titolari di tre aziende del settore, che hanno sede in Piemonte, Veneto e Lombardia. L’accusa è quella di frode in commercio e, chiaramente, di aver introdotto sul mercato dei prodotti pericolosi per la salute dell’uomo.

Pericolosi perché è risaputo che la formaldeide è un elemento tossico ed è stato inserito nella lista delle sostanze cancerogene dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Airc). Esporsi a tale componente può provocare leucemia o neoplasie correlate all’apparato respiratorio.

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Inoltre poiché il pellet veniva prodotto con materiale di scarto, oltre a rappresentare un pericolo per la salute pubblica e per l’inquinamento ambientale, il materiale sequestrato dalla Guardia di Finanza danneggiava la concorrenza ovvero le altre aziende del settore che operano in rispetto alle norme, in quanto usando materiale di scarto si abbassavano i costi di produzione.

5 settembre 2018
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