Il rimedio omeopatico noto con il nome di Sepia deriva dall’inchiostro di seppia essiccato. La concentrazione delle sostanze al suo interno possono variare a seconda della specie da cui il prodotto naturale è prelevato, mentre i componenti principali risultano dopamina, levodopa, tirosinasi, melanina, muco, ridotti quantitativi di amminoacidi e di glicoproteine (mucine) oltre a carbonato di calcio e di magnesio, cloruro e solfato di sodio.

La realizzazione in omeopatia del rimedio Sepia avviene quindi mediante l’utilizzo di materiali di derivazione animale, seppure non venga utilizzato in maniera diretta l’animale stesso come invece accade nella preparazione dell’Apis. Il processo si ottiene triturando l’inchiostro e sottoponendolo al consueto doppio processo di diluizione (in soluzione idroalcolica) e dinamizzazione.

Proprietà curative

L’impiego di Sepia è indicato, per quanto riguarda l’apparato respiratorio, nel trattamento di tosse secca, laringiti, raucedine, catarro cronico e dispnea. Nella cura dell’apparato cardiocircolatorio è invece utilizzato per risolvere problemi di vene varicose, epistassi, battito accelerato durante la digestione, congestione al capo, palpitazione e debolezza, sensazione di pesantezza alle gambe.

Viene utilizzato per il trattamento del sistema nervoso in corrispondenza di esaurimento nervoso, irritazione, isterismo, nevralgie, cattive prestazioni mnemoniche, vertigini mattutine all’atto di alzarsi, cefalee che migliorano sdraiandosi dal lato interessato, odontalgia. In più possono essere utilizzate le proprietà curative di tale soluzione omeopatica anche nella cura di orzaiolo e calazio.

L’apparato digerente è invece interessato nei casi di nausea e vomito nel periodo della gravidanza, dispepsia, gastrite, emorroidi, enterite. Si utilizza nel trattamento del fegato in presenza di epatopatie, insufficienza epatica e ittero; possibile l’organo risulti ingrossato e dolente.

L’eliminazione delle tossine offerta dal rimedio omeopatico Sepia interessa anche il sistema urinario, in presenza di urine scure e maleodoranti con stimolo frequente alla minzione. Sono trattabili fenomeni di vescica irritabile, pielonefrite, incontinenza e polliachiuria.

Una delle aree più importanti di intervento per il Sepia è però quella genitale, soprattutto femminile. Si utilizza nei casi di gonorrea, dismenorrea, leucorrea, amenorrea, disturbi mestruali del climaterio, irregolarità nel ciclo mestruale, prolasso uterino, scarsa libido (trattabile anche nell’uomo) e dolori costanti anche durante l’atto sessuale. Per l’uomo si impiega per trattare blenorragia, periodi di eccitazione con perdite di liquido prostatico, famosi e stanchezza psicofisica dopo il rapporto.

La cura della pelle è affidata al Sepia nei casi di forfora, esantemi cronici, herpes, eczema, tigna, verruche ai genitali, seborrea, eruzioni secche a scaglie con tendenza al sanguinamento, tricofizia e psoriasi. Sono infine trattabili con questo rimedio omeopatico disturbi quali dolore articolare o muscolare che coinvolge soprattutto gli arti, reumatismo con presenza di gonfiore, infiammazione del nervo sciatico.

Dosaggio

Il dosaggio consigliato per i casi sopra citati prevede una diluizione a 7 CH e l’assunzione di 3 granuli da ripetere 2-3 volte al giorno. Differenti quantitativi o diluizioni possono rendersi necessarie in funzione dell’intensità del problema.

Si raccomanda quindi come sempre il consulto preventivo con il proprio medico omeopata, al quale deve essere affidata l’ultima parola circa la necessità di utilizzo di tale rimedio omeopatico e sull’eventuale variazione in merito al dosaggio da assumere.

19 agosto 2015
Lascia un commento