Un uomo senza fissa dimora ha vissuto per circa sedici anni tra gli spazi verdi del Natchez Trace State Park, una zona boschiva a 160 chilometri da Memphis, nel Tennessee (USA). Con il tempo ha accolto tra gli alberi e la boscaglia tutti i cani randagi della zona, tutti gli esemplari senza un’abitazione e un riparo. Il numero è quindi cresciuto corposamente raggiungendo la cifra ragguardevole di trentuno esemplari. I quadrupedi hanno formato così una serie di branchi e, nonostante le differenze, hanno imparato a convivere tra di loro. Grazie anche alla presenza dell’uomo che con amore li ha seguiti nel percorso di cura e crescita, anche se con pochi mezzi di sostentamento.

Purtroppo, però, la vita all’aperto ha condizionato l’esistenza di alcuni esemplari che, con il tempo, si sono ammalati sviluppando infezioni e disagi. In soccorso del branco è intervenuta la Animal Rescue Corps (ARC), un’organizzazione senza scopo di lucro con il solo obiettivo di trarre in salvo animali bisognosi e in particolare gli esemplari vittime di violenze e abusi. A un primo intervento sul posto il gruppo ha individuato tre cani con lesioni alle zampe, alcuni con denti mancanti o spezzati e lacerazioni sul corpo. Nessuno degli esemplari è risultato vaccinato, quindi i parassiti abbondavano sia internamente che esternamente.

Negli anni l’uomo ha ricevuto aiuto e assistenza dalla comunità locale ma, dopo sedici anni al freddo e con molta insistenza, il senzatetto ha finalmente ceduto all’offerta di cure e una casa. Ma prima di abbandonare il parco ha deciso di trovare una sistemazione per tutti i suoi amati cani, quindi l’ARC è accorsa in aiuto recuperandoli uno per uno. Per loro, dopo le cure e le visite di rito presso una struttura temporanea, si aprirà il percorso di smistamento nei vari canili e l’iter per le nuove adozioni. L’organizzazione pubblicherà la lista sulla sua pagina Facebook, così da sensibilizzare l’opinione pubblica e presentare tutti i cani del parco.

12 gennaio 2016
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