Il freddo è contagioso: quando guardiamo qualcuno che ha i brividi, spesso avvertiamo una sensazione simile. Quello che fin ora era solo un luogo comune è stato provato da una ricerca condotta dall’Università del Sussex, nel Regno Unito: osservare qualcuno che ha freddo influenza anche la nostra temperatura.

Il team della Brighton and Sussex Medical School dimostra che gli esseri umani sono molto sensibili al “contagio della temperatura”: lo studio pubblicato su PLoS ONE ha visto i ricercatori analizzare 36 partecipanti, ciascuno dei quali aveva guardato otto video di attori, impegnati nell’atto di mettere le mani in alcune vaschette di acqua, sia calda che fredda.

Una volta eseguito l’esperimento, i ricercatori hanno misurato la temperatura dei partecipanti, riscontrando un significativo calo nel caso in cui nei video la protagonista era l’acqua fredda: al contrario, i video in cui gli attori immergevano le mani in acqua calda sembrano non determinare alcun tipo di influenza sui soggetti analizzati. Neil Harrison, professore all’Università del Sussex e capo del team di ricerca ha spiegato:

Gli esseri umani sono creature profondamente sociali: gran parte dei comportamenti e dei successi raggiunti dall’uomo sono dovuti alla capacità di lavorare in comunità complesse: questo è possibile grazie all’empatia con gli stati fisici e psicologici altrui.

Imitare il comportamento fisico di un’altra persona, secondo il team, aiuta il nostro corpo a creare un modello interno dello stato fisiologico altrui, in modo da comprenderne meglio atteggiamenti e stati mentali.

I differenti risultati fra l’esperimento con l’acqua calda e quello con l’acqua fredda deriva, secondo i ricercatori, dal maggiore impatto del video in cui era protagonista il freddo. Harrison ha infatti concluso:

Gli effetti del caldo, nel video, erano meno evidenti: questo tipo di filmati ha avuto un impatto emotivo meno influente sui soggetti. Al contrario, gli effetti dell’acqua fredda sugli attori erano maggiormente visibili: questo dimostra quanto l’impatto visivo ed emotivo di una scena sia legato a determinati cambiamenti nel nostro corpo.

14 gennaio 2015
Fonte:
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, mercoledì 14 gennaio 2015 alle21:27 ha scritto: rispondi »

Secondo alcuni ricercatori , sembra che questo sia dovuto dalla presenza nel nostro cervello di " neuroni specchio " che stimolano un involontario comportamento emulativo, utile soprattutto per l'istinto di sopravvivenza in caso di pericolo avvertito indirettamente da altre persone , come la gazzella che imita il gruppo che fugge anche senza sapere la motivazione dell'imminente pericolo.

Lascia un commento