Appartenente alla famiglia delle Fabaceae e originaria del Medio Oriente, la senna – il cui nome scientifico è Cassia angustifolia – rappresenta uno dei più efficaci rimedi naturali contro la stipsi e dà sollievo a chi soffre di intestino pigro. Grazie alle sue qualità lassative, infatti, questa pianta erbacea permette di regolarizzare il transito intestinale e non deve essere considerata solo una soluzione immediata e di breve durata, infatti aiuta a rieducare l’intestino e a ottenere benefici duraturi.

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Sono le foglie, insieme ai frutti lasciati essiccare, a essere utilizzate per realizzare tisane, infusi, estratti fluidi come anche sciroppi e capsule da assumere per via orale. Proprio in virtù del suo elevato potenziale lassativo, tuttavia, la senna è soggetta ad alcune controindicazioni e deve essere adoperata in modo controllato per evitare spiacevoli effetti collaterali.

Proprietà

La senna vanta numerosi principi attivi al suo interno, primo fra tutti la presenza di glucosidi antrachinonici che agiscono direttamente sulle pareti dell’intestino, favorendo l’evacuazione. Contiene sennosidi in quantità limitate oltre a antrachinoni liberi -come aloe-emodina, reina e crisofanolo – ma anche mucillagini e flavonoidi. In particolare, la reina aiuta la secrezione di acqua all’interno dell’intestino incentivandone la motilità in modo naturale, mentre i sennosidi vengono metabolizzati direttamente dalla flora batterica intestinale.

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Oltre al potere lassativo, la senna vanta un potenziale antielmintico efficace contro parassiti e vermi intestinali, rivelandosi un efficace antipiretico per contrastare gli stati febbrili. Anche in caso di emorroidi o ragadi anali, infine, la senna rappresenta un rimedio naturale che dà sollievo.

Come si assume

Sebbene la senna sia un rimedio naturale, prima di assumerla è consigliabile consultarsi con il medico e verificare se dietro la stipsi si cela un’alimentazione povera di fibre o un altro disturbo più serio. È possibile assumerla in gocce o sciroppo, così come sotto forma di infuso preparato usando le foglie secche o i frutti possibilmente ottenuto attraverso una macerazione a freddo, effettuata a temperatura ambiente per almeno 12 ore.

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Le compresse e le capsule disponibili in commercio, invece, contengono la senna insieme ad altre sostanze naturali mirate ad alleviare eventuali infiammazioni. In generale, la senna agisce favorendo l’evacuazione circa otto ore dopo l’assunzione.

Effetti collaterali

Un uso prolungato di lassativi a base di senna può creare crampi addominali e meteorismo, portando anche allo sviluppo di emorroidi. A lungo andare, inoltre, aumenta sensibilmente il rischio di assuefazione così come la possibilità di soffrire di squilibri elettrolitici. Le urine possono cambiare colore, diventando brune o tendenti al rosso, mentre alcune discromie possono manifestarsi anche per quanto riguarda le feci.

L’assunzione di senna non è consigliata nelle donne in gravidanza, in allattamento e durante il ciclo mestruale, così come in presenza di alcune patologie come la diverticolite e la colite ulcerosa.

19 giugno 2017
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