SEN e rinnovabili: le proposte del Coordinamento FREE

Presentato dal Coordinamento FREE il documento relativo alle sue proposte di modifica alla Strategia Energetica Nazionale. Diverse le critiche avanzate al testo presentato dai ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, a cominciare dall’assenza nella SEN di uno scenario al 2050, previsto secondo modalità di stesura dei Piani Nazionali comunicate dalla Commissione UE.

L’assenza di tale scenario nella SEN renderebbe difficile una verifica effettiva riguardo l’opportunità di realizzazione degli interventi infrastrutturali indicati nel documento. Nel “position paper” del Coordinamento FREE anche indicazioni relative a mobilità sostenibile, riforma del mercato elettrico, efficienza energetica, accumulo e digitalizzazione, autorizzazione degli impianti e infrastrutture energetiche.

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Particolare criticità evidenziata dal Coordinamento FREE, spiegano i suoi rappresentanti, quella legata al ruolo del gas nella Strategia Energetica Nazionale:

Malgrado l’affermazione iniziale sul ruolo del gas come backup nella transizione energetica, in più passaggi emerge un capovolgimento dei ruoli, con indirizzi volti a tutelare il gas dalla penetrazione delle rinnovabili.

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Un aspetto che evidenzia, prosegue il Coordinamento FREE, scarsa coerenza d’azione nel rapporto tra fonti rinnovabili e fossili, insieme alla sottovalutazione delle “soluzioni demand-response” in caso di dismissione delle centrali a carbone.

Critica l’organizzazione anche per il ruolo assegnato proprio alle energie verdi, con traguardi al 2030 (tra il 48 e il 50%) ritenuti troppo “timidi” nonostante i costi di eolico e fotovoltaico in costanza discesa. Tale percentuale potrebbe essere portata con facilità al 55%, in linea con gli obiettivi UE, spostando tra i 16 e i 20 TWh dalle termoelettriche alle fonti pulite.

18 settembre 2017
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