I semi di lino e l’olio che se ne estrae sono degli ottimi ingredienti in cucina, oltre a costituire la base di alcuni importanti rimedi naturali. Come funzionano questi ingredienti? Semplicemente, i semi di lino si utilizzano leggermente tostati in molte preparazioni, mentre l’olio di semi di lino è un condimento e molto altro, come accade anche per altri oli, tra cui il più comune e amato da tutti, l’olio di oliva.

I semi di lino e l’olio di semi di lino non sono difficilmente acquistabili, anzi, se ne trovano differenti qualità in commercio. Solitamente ne sono forniti i negozi biologici, a volte anche le erboristerie specializzate anche in cibo bio, ma se si abita in un piccolo centro e non ci sono molti empori che offrono questo tipo di prodotti, si possono facilmente acquistare online.

Semi di lino in cucina

I semi di lino sono utilizzatissimi in particolare tra chi realizza il pane in casa, esattamente come avviene ad esempio per i semi di sesamo. Analogamente, i semi di lino possono entrare nella preparazione di focacce, pasta fatta in casa, ma anche insalate, zuppe e vellutate. Da non sottovalutare il loro ruolo nei dolci: i semi di lino possono esser infatti mescolati alla farina di avena, alla crema di grano, al gelato e ai budini, ma tornando al salato anche al formaggio fresco, per dei simpatici e stuzzicanti antipasti. I semi vanno acquistati freschi e integri, devono poi essere lievemente tostati in forno e poi tritati. Non si deve abusare di questo ingrediente, che è lassativo, ma in piccole dosi, e quando avanza, va conservato in frigorifero.

Olio di semi di lino in cucina

La maniera più diffusa per utilizzare l’olio di semi di lino è come condimento crudo per cibi poveri di grassi animali e zuccheri. È quindi l’ideale sulle insalate con verdure o pomodori non particolarmente zuccherini, sulle carni bianche, nelle zuppe, in particolare quelle di legumi, prima di consumarle, e nelle vellutate, esattamente come accade per i semi di lino. Si conserva un frigo una volta aperto ed è meglio consumarlo entro un mese dall’apertura.

12 settembre 2013
I vostri commenti
gabriellalala@libero.it, giovedì 6 febbraio 2014 alle6:18 ha scritto: rispondi »

Manderò un commento quando saprò come utilizzare il miglio. Grazie!

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