Salmonella in alcune forniture USA di semi di Chia. Alle proprietà benefiche associate a questo rimedio naturale, in questo caso si sono purtroppo aggiunte le spiacevoli conseguenze provocate dal batterio. Già 21 le vittime negli USA a seguito del consumo di prodotti e derivati.

Tracce di salmonella sono state rinvenute nei semi di Chia delle aziende Navitas Naturals, Williams-Sonoma e Green Smoothie, i cui prodotti sono già stati posti sotto sequestro dalle autorità locali. L’allarme negli Stati Uniti resta però alto, considerato l’impiego che di questi semi viene fatto anche sotto forma di polvere additiva per frullati e snack.

I sintomi principali della salmonella sono campi addominali con forti dolori associati a diarrea, possibile presenza di sangue nelle feci, nausea e vomito. Il sospetto degli U.S. Centers for Disease Control and Prevention (CDC) è che dietro alla diffusione della patologia nel territorio statunitense possa trovarsi proprio l’utilizzo di questi semi. Una connessione ignorata prima d’ora, come spiega la Dr.ssa Laura Gieraltowski, epidemiologa presso il CDC:

È la prima volta che i semi di Chia sono stati identificati come un alimento che trasmette la salmonella.

Nelle confezioni di semi di Chia sono stati inoltre rinvenuti due nuovi ceppi, denominati Hartford e Newport. I sospetti si starebbero nel frattempo concentrando, spiega la Dr.ssa Gieraltowski, verso una specifica fattoria:

L’attività di tracciamento è ancora in corso, ma la Food and Drug Administration ha rintracciato confezioni, segnalate da individui malati, di semi di Chia e ha riportato come se ne evidenzi la provenienza da un’unica fattoria.

Non si segnalano al momento decessi, mentre i ricoveri ospedalieri negli USA sono soltanto due. Sei invece in Canada, dove le persone infettate sono state 34. Le autorità USA consigliano di evitare, anche all’estero, il consumo di tali prodotti se confezionati da una delle aziende sopracitate in attesa di nuove e più specifiche informazioni.

16 giugno 2014
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