Fresca, leggera e succosa, l’anguria è il frutto estivo per eccellenza. Non tutti sanno che oltre alla polpa anche i semi, che solitamente vengono scartati, sono commestibili a patto di lasciarli germogliare. Il processo di germinazione rende i semi dell’anguria più facili da digerire. I semi si trasformano così in uno snack economico e gustoso che consente di fare il pieno di proteine vegetali e antiossidanti, nutrienti toccasana per l’organismo.

Dopo aver lavato i semi bisogna riporli in un recipiente di vetro chiuso da un coperchio precedentemente forato. I semi vanno ricoperti d’acqua, che andrà cambiata ogni 12 ore. Dopo circa 2-4 giorni i semi appariranno bianchi e gonfi, inizieranno a germogliare e potranno essere gustati. Per poter essere consumati i semi dopo la germinazione dovranno essere seccati, puliti e sgusciati.

I semi germogliati si conservano al massimo per 7 giorni e sono una merenda ideale. Una porzione di 30 grammi di semi d’anguria contiene ben 10 grammi di proteine, pari all’apporto proteico di un vasetto di yogurt greco. Una porzione di 100 grammi di semi di anguria fornisce circa 35 grammi di proteine.

Un altro metodo per riutilizzare i semi dell’anguria prevede di lavarli e di lasciarli asciugare al sole, passandoli poi in forno con un filo di olio e un pizzico di sale. I semi vanno disposti su una teglia ricoperta di carta da forno e tostati per circa 10 minuti a una temperatura di 180°C. Il passaggio in forno li renderà croccanti e digeribili.

L’aspetto dei semi di anguria dopo aver seguito questo procedimento ed eliminato la copertura nera è paragonabile a quello di altri semi consumati comunemente come fonte di proteine sane, come quelli di girasole o di zucca. A differenza dei semi di girasole i semi d’anguria hanno il vantaggio di contenere meno grassi.

L’alto contenuto di proteine non è l’unica proprietà salutare dei semi d’anguria. I semi sono ricchi di vitamina B e di grassi insaturi, nutrienti che proteggono dagli stati infiammatori, dalle malattie cardiovascolari e aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo. L’apporto di magnesio inoltre attenua la sensazione di stanchezza d’estate, nei periodi di forte stress o dopo un allenamento intenso.

Il magnesio aiuta a regolare la pressione sanguigna, i livelli di glicemia e il processo di metabolizzazione dei carboidrati. I semi di anguria contengono anche ferro, assimilabile più facilmente se il consumo avviene insieme alla polpa del frutto, ricca di vitamina C.

I semi di anguria al contrario del pensiero comune sono molto gustosi. Il sapore è simile a quello dei semi di girasole e ricorda il gusto della nocciola. In cucina possono essere usati per dare un gusto croccante alle insalate, per ornare i piatti o ancora possono essere sbriciolati per insaporire zuppe e verdure. I semi possono anche essere mangiati da soli.

Come per ogni alimento ipercalorico non bisogna eccedere nel consumo. In alcuni soggetti sensibili l’ingestione di una quantità eccessiva di semi d’anguria può causare lievi effetti lassativi.

22 agosto 2016
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