Quando si parla di gambe spesso il problema di quale posizione assumere diventa di particolare rilevanza. Questo in relazione alle varie problematiche posturali che possono incidere sul funzionamento del sistema circolatorio periferico, soprattutto quello relativo agli arti inferiori.

Assumere una cattiva posizione può affaticare le gambe e rallentare la circolazione, aprendo così la porta a problematiche come l’insufficienza venosa. Da quest’ultima possono derivare disturbi quali crampi ai polpacci, formicolii e teleangectasie (rigonfiamenti abnormi delle cavità venose), oltre a gonfiore e di una sintomatologia dolorosa più o meno rilevante.

Questione che tende a complicarsi quando si rende necessario individuare una posizione che risulti davvero efficace quando si è seduti o qualora ci si trovi in piedi.

Seduti o in piedi: posizione migliore

Che ci si trovi seduti o in piedi, la postura è una chiave importante per ridurre i possibili disagi per le gambe. A cominciare da quella del busto, che non deve risultare “ingobbita”. A questo si aggiunge la necessità di tenere leggermente distanziati gli arti inferiori tra di loro, con la conseguenza che l’incrociare gli stessi quando ci si trova in posizione eretta può risultare dannoso per la circolazione.

L’importanza di tenere gambe distanziate si riflette anche sulla posizione da assumere quando si è seduti. Andrà evitato l’accavallamento degli arti inferiori, che occorrerà mantenere distanziati tra loro e, qualora fosse possibile, sollevati di 15-20 centimetri da terra con un piccolo sgabello o altro supporto analogo.

Il movimento è molto importante, sia seduti che non, quindi evitare di rimanere troppo a lungo con i piedi piantati per terra nella stessa posizione. Questo in quanto anche un eccesso di immobilismo espone al rischio di rallentamento del flusso sanguigno.

Variare la posizione può essere una soluzione efficace sia che ci si trovi in piedi che seduti. In quest’ultimo caso si ricorda che sarà sufficiente alzarsi di tanto in tanto anche solo per un bicchiere d’acqua o per andare in bagno affinché vengano attenuati i possibili danni derivanti da un eccesso di sedentarietà.

Oltre ai consigli forniti riguardo alla corretta posizione, un aiuto per chi soffre di problemi di circolazione alle gambe consiste nell’utilizzo di Centellase Vital Gambe cremaGel, un rimedio a base di Centella asiatica che si rivela utile nei casi di sofferenza agli arti inferiori che sfociano in vene varicose e insufficienza venosa. L’insufficienza venosa è spesso accompagnata anche da inestetici capillari fragili, che appaiono sulle gambe come delle macchie rossastre, simili a “ragnatele” con linee sottili e seghettate. La loro comparsa è dovuta al fatto che i capillari sanguigni presentano pareti permeabili molto sottili e delicate, per consentire gli scambi di sostanze nutritizie e di gas tra sangue e tessuti. Per tale motivo essi tendono a rompersi facilmente, soprattutto in presenza di un accumulo di sangue e in caso di un aumento di pressione all’interno dei vasi sanguigni.

Centellase Vital gambe è utile anche per la fragilità capillare, grazie all’azione dei suoi costituenti di origine vegetale – Centella asiatica, Escina e Ginkgo biloba – che aumentano la resistenza delle pareti dei capillari sanguigni, contrastano l’infiammazione causata dal ristagno di liquidi e attivano il sistema linfatico, limitando la comparsa dei gonfiori. Inoltre, con l’azione sinergica di mentolo e mentil lattato le sensazioni di leggerezza e di sollievo sono immediate e prolungate.

Pubbliredazionale

2 settembre 2016
Lascia un commento