Troppa sedentarietà e tv tra i 20 e i 30 anni riducono la prontezza mentale. Le capacità del cervello risulterebbero ridotte da tali pratiche secondo uno studio statunitense condotto dai ricercatori del Northern California Institute for Research and Education di San Francisco e pubblicato sulla rivista Jama Psychiatry.

Essere troppo sedentari e trascorrere più tempo davanti alla televisione intorno ai 20-30 anni rappresenterebbe, secondo il gruppo guidato dalla Dott.ssa Tina D. Hoang, una fonte di rischio per le prestazioni cognitive una volta entrati nei 50. Tale valutazione è stata espressa dopo aver analizzato i risultati dei test cognitivi svolti da 3.247 partecipanti nell’arco di 25 anni.

Secondo i ricercatori, che dei partecipanti hanno analizato memoria verbale, velocità di elaborazione e funzioni esecutive, i 353 soggetti che trascorrevano oltre 3 ore al giorno davanti alla televisione (10,9% del totale) mostravano le maggiori probabilità di ottenere risultati scarsi durante le prove.

Risultati analoghi anche per chi praticava poca attività fisica ed era quindi troppo sedentario (16,2% dei partecipanti). I peggiori sarebbero tuttavia risultati coloro (3,3%) che associavano una fruizione eccessiva di televisione alla scarsa pratica sportiva: tale abbinamento avrebbe raddoppiato i rischi di ridotte prestazioni cognitive. Come hanno sottolineato gli autori dello studio:

Abbiamo scoperto che bassi livelli di esercizio fisico e un’elevata fruizione televisiva da giovani sono associati a prestazioni cognitive peggiori durante la mezza età. In particolare, questi comportamenti sono correlati a una velocità di elaborazione più lenta e a una peggiore funzione esecutiva, ma non a una ridotta memoria verbale.

I partecipanti che avevano tenuto comportamenti meno attivi (per esempio, quelli che svolgevano poca attività fisica e stavano troppo tempo davanti alla tv) sono stati anche i soggetti con maggiori probabilità di presentare scarse performance cognitive.

4 dicembre 2015
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